• Sab. Set 24th, 2022

Nel mese di marzo l’inflazione ha toccato livelli mai visti prima. Dei dati così alti non si riscontravano dal luglio del 1991. Proprio per questo motivo, l’Associazione dei consumatori protesta per il carovita incontrollato. Urge correre i rimedi!

 

L’inflazione degli ultimi giorni sembra voler crescere senza arrestarsi. Gli ultimi dati raccolti dall’Istat  testimoniano il carovita, attestando un aumento del 6,7% in più rispetto al passato.

Tali cifre non si vedevano dal lontano 1991. Purtroppo, visto il periodo storico, ogni bene ha subito un forte aumento destinato a crescere ancora.

Anche i beni primari hanno subito un aumento del 5% in più, favorendo quindi l’inflazione anche per quanto riguarda la spesa di carattere giornaliero.

L’inflazione galoppa: nuovi aumenti in arrivo

Sulla base delle ultime analisi, nell’ultimo mese ogni bene di consumo ha registrato un notevole aumento di prezzo. È stato stimato che il tasso mensile si aggira +1,2%, mentre quello annuale a 6,7%,

L’inflazione quindi non si arresta e, probabilmente, non lo farà nemmeno nei prossimi mesi.
Una delle ragioni é sicuramente legata all’aumento del costo dei beni energetici a febbraio: il tasso si aggirava a +45,9% mentre ora a 52,9%.

Il genere alimentare non è da meno, in quanto si è passati dal 3,1% al 4,0%. In molti casi l’aumento è di circa il doppio rispetto a quello registrato nei mesi passati. L’unico settore a non avere risentito dell’inflazione é quello dei trasporti che attualmente sta rallentando, passando da 1,4% a 1,0%.

Le recenti stime hanno quindi appurato che l’aumento di base annua potrà arrivare ad 1 + 10,2%, favorendo quindi l’aumento dell’inflazione in generale.

L’inflazione del 2022 é pari al +5,3% su base generale, e al +1,6 per quanto riguarda la componente di fondo.

Nuove batoste in arrivo per le famiglie italiane

Ovviamente la reazione del Codacons non si è fatta attendere. L’inflazione sta mettendo a dura prova l’Italia e i nuclei familiari che faticano ad arrivare a fine mese.
Tutto questo non potrà che avere effetti ancora più negativi sul lungo termine e quindi urge trovare una soluzione al carovita. Carlo Renzi, Presidente del Codacons, ha dichiarato che grandi stangate andranno a colpire le famiglie nei prossimi mesi.

Secondo le sue previsioni, una famiglia base arriverà ad avere spese di circa 2.060 € al mese, mentre quelle con figli sfioreranno i 2.700 €.

Le bollette e il costo del carburante hanno sicuramente il loro ruolo in questa faccenda e hanno contribuito all’inflazione generale. La guerra tra Russia e Ucraina ha fatto si verificassero profonde speculazioni su diversi beni di consumo.

In questo momento non possiamo far altro che aspettare la sentenza della Procura Italiana per conoscere l’esito delle indagini dell’Antitrust. Il Codacons ha infatti presentato un esposto volto ad evidenziare la speculazione sull’amento dei prezzi.

Codacons e Confesercenti: servono interventi urgenti per salvare la situazione

A quanto pare i prezzi sono destinati ad aumentare anche nei prossimi mesi proprio a causa della guerra e della penuria di alcuni beni. Codacons e Confesercenti hanno ribadito l’importanza dell’inflazione per quanto riguarda i beni alimentari.

A oggi i settori più colpiti sono quelli dell’energia,dell’alimentazione e della ristorazione: negli ultimi giorni il settore alimentare ha registrato un’impennata del 2,3%.

Bisogna correre ai ripari per evitare che cittadini ed imprese rimangano vittime del sistema. Da qualche tempo era iniziata una sorta di ripresa che, ora, finirà per crollare inevitabilmente.

A causa degli aumenti, le aziende non riusciranno a riprendersi dalla stasi economica degli ultimi mesi e ciò potrebbe comportare il loro fallimento.

Qual è il vostro parere sull’inflazione? Riusciranno le due associazioni ad ottenere qualche risultato tangibile?

A voi i commenti!