• Sab. Ott 1st, 2022

Le Sottovarianti Omicron: Ecco Cosa Rischiano I Più Piccoli!

Gli studi in campo medico non si fermano mai, specialmente quando si occupano di descrivere malattie attuali e piuttosto pericolose. Questo è il caso del Covid-19 che, mese dopo mese, si è evoluto sempre di più, favorendo la nascita di nuove varianti sempre più rischiose. Oggi la variante Omicron risulta essere pericoloso per i più piccoli.

Variante Omicron: nuovi sintomi preoccupanti

Anche se la situazione sanitaria relativa alla pandemia di Covid-19 sembra essere in miglioramento, alcune varianti continuano a causare un alto numero di contagi. Sicuramente il virus è molto meno pericoloso che in passato, anche se alcune mutazioni di Omicron, note come BA.4 e BA.5, possono comportare gravi problematiche soprattutto negli individui più piccoli.

Alcuni studi recenti effettuati in campo pediatrico, hanno evidenziato come le due varianti vadano a generare gravi crisi respiratorie nei neonati e nei bambini più piccoli.

Lo studio è stato condotto in Massachusetts, dove sono stati evidenziati molti casi di infezione laringo-tracheale e bronchite. I sintomi sono stati spesso correlati alla variante Omicron, evidenziando le stesse dinamiche per tutti i giovani soggetti colpiti dalla patologia.

Perché il virus risulta essere più pericoloso per i bambini piccoli e per i neonati?

I bambini piccoli e i neonati hanno quindi dimostrato come, contrariamente a quanto accaduto finora, il loro sistema immunitario non sia spesso in grado di fronteggiare l’emergenza.

In caso di Covid-19 infatti, la risposta immunitaria dei bambini si è sempre rivelata molto più forte rispetto a quello degli adulti, mentre ora è in atto un’inversione di tendenza. Questo sarebbe legato al fatto che i bambini hanno delle vie respiratorie molto più piccole e quindi il virus riesce ad invaderle con una maggiore semplicità.

Questo è il motivo per cui i bambini sono più suscettibili alle varianti Omicron e a tutte le patologie che ne possono derivare in un secondo momento.

Quali sono i sintomi di Omicron 2 nei bambini più piccoli?

Tutti i casi coinvolti nelle recenti analisi, hanno rivelato come gravi difficoltà respiratorie, tosse e croup fossero presenti nella maggior parte dei soggetti. Il croup vede l’infiammazione della trachea e della laringe, le quali iniziano a gonfiarsi e ad irritarsi.

Questo non solo va a incidere negativamente sulla respirazione, ma causa tosse e raucedine, che possono rivelarsi fastidiose e, in alcuni casi, anche dolorose. La situazione rimane quindi molto delicata, poiché moltissimi ospedali pediatrici americani hanno lanciato l’allarme in merito a questa nuova conseguenza del Covid-19.

Attualmente, quindi, le sottovarianti 4 e 5 di Omicron 2 risultano essere molto più aggressive e contagiose soprattutto per quanto riguarda la popolazione giovane. In caso di sintomi è dunque molto importante monitorare la situazione e coinvolgere i medici in caso di dispnea e problemi respiratori.

Per fortuna, nonostante i bambini siano più esposti e suscettibili al virus, hanno delle capacità molto più sviluppate per quanto riguarda il recupero fisico rispetto ad un adulto. In ogni caso, è bene non perdere tempo e contattare i professionisti sanitari in caso di emergenza.

Eravate a conoscenza della pericolosità delle varianti Omicron per i bambini più piccoli e i neonati? A voi i commenti!