• Mar. Set 27th, 2022

Il laboratorio dell’ospedale Sacco di Milano è riuscito ad isolare e ad identificare il virus responsabile del vaiolo delle scimmie. Si tratta di un enorme passo in avanti per la scienza, in quanto ora sarà possibile studiare nuovi trattamenti e medicinali da somministrare alla popolazione. Queste sono le dichiarazioni dell’Istituto Superiore della Sanità.

 

Isolato il virus del vaiolo delle scimmie: l’importante scoperta al Sacco di Milano

Il laboratorio responsabile delle analisi microbiologiche dell’Istituto Sacco di Milano è riuscito ad evidenziare e ad isolare il virus del vaiolo delle scimmie. Negli ultimi giorni il Monkeypox si è diffuso sempre di più, comportando il contagio in molti stati europei.

Secondo Letizia Moratti, questa scoperta faciliterà l’introduzione di nuove cure anche per tutti quei soggetti che non hanno ricevuto il vaccino contro il vaiolo. L’ultima dose dell’antidoto è stata somministrata nel 1981, ed è per questo che moltissime persone sono in possesso di una copertura più che sufficiente.

L’Istituto Superiore della Sanità ha comunque affermato che sono presenti diverse dosi di vaccino atte a contrastare la malattia. Queste verranno inoculate nei soggetti privi della copertura laddove la situazione dovesse peggiorare in maniera drastica.

Andrea Costa a RaiNews24: “Ecco come ci dobbiamo comportare”

Questa importante scoperta scientifica è stata accompagnata dalle parole di Andrea Costa, il segretario del Ministero della Salute.

L’uomo ha rilasciato un’intervista a RaiNews24, dichiarando che, nonostante il virus sia aggressivo e non molto conosciuto, siamo ben lontani dall’emergenza sanitaria. Questo non significa che bisogna abbassare la guardia ma che, allo stesso tempo, non dobbiamo farci prendere dal panico.

L’uomo ha poi ribadito come il virus in questione non sia pericoloso come nella variante umana e che pare essere molto meno aggressivo del Covid-19. La maggior parte della popolazione risulta essere immunizzata in quanto ha ricevuto la vaccinazione antivaiolo. Proprio per questo motivo, bisogna ascoltare le indicazioni del Ministero della Salute senza preoccuparsi in maniera eccessiva.

La risposta dell’Unione Europea al virus del vaiolo delle scimmie

Anche se la situazione sembra essere completamente sotto controllo, l’Unione Europea  ha attuato dei protocolli volti a garantire l’immunità dei suoi cittadini. È proprio per questo motivo che alcuni paesi europei stanno acquistando medicinali e vaccini atti a bloccare e a contrastare la diffusione del virus.
È stato comunque deciso che i vaccini verranno somministrati solo in caso di effettivo bisogno e se la persona in questione risulterà essere fisicamente esposta.

Molte persone si sono dimostrate incerte verso questa decisione, tanto da chiedersi se questo nuovo virus potesse essere in qualche modo correlato al Covid-19.

Al momento tutte queste ipotesi sono state smentite, poiché i ceppi virali di coronavirus e vaiolo sono completamente diversi e del tutto incompatibili fra di loro.

I casi registrati negli ultimi giorni sono stati riscontrati in paesi dove solitamente il virus non è presente. Ecco perché questa situazione potrebbe risultare piuttosto pericolosa qualora sfuggisse al controllo degli esperti.
Questo fa presagire che i paesi in cui il virus circola abitualmente, non abbiano osservato i canoni di igiene e sicurezza in merito alle norme sanitarie da rispettare. Sicuramente la pandemia e la guerra hanno influito gravemente sul sistema sanitario dei paesi più poveri.

Il vaiolo delle scimmie verrà debellato in tempo oppure questo nuovo virus favorirà l’avvento di un’altra pandemia? A voi i commenti!