• Sab. Ott 1st, 2022

Decisione UE: Emanate Nuove Sanzioni Contro La Russia!

L’Unione Europea ha deciso di punire la Russia emettendo delle nuove sanzioni in seguito al massacro di Bucha. Tra i provvedimenti che si abbatteranno su Mosca, previsto anche l’embargo sul carbone. Ecco tutti gli approfondimenti in merito.

Nuove sanzioni europee contro Mosca: deciso l’embargo sul carbone

L’Europa ha deciso di emanare ulteriori provvedimenti atti a punire il comportamento della Russia. Si tratta del quinto blocco di sanzioni che Mosca sarà costretta a subire in seguito alle proprie azioni di natura bellica.

Fra queste figura l’embargo sul carbone, il quale non potrà essere importato dalla Russia. A comunicare tale decisione Ursula VOn Der Leyen, presidente della Commissione europea.

La donna ha comunicato che questo divieto ha un valore di 4 milioni di euro all’anno, una grandissima perdita economica per la Russia di Putin. 

La situazione globale per quanto riguarda la presenza del carbone

Da qualche anno l’Europa sta cercando di tagliare i fondi destinati all’utilizzo del carbone, ma la crisi energetica non ha favorito questa iniziativa. Il rincaro dell’energia ha fatto sì che la domanda superasse di gran lunga l’offerta, soprattutto nell’epoca post covid.

Negli ultimi anni, il consumo dei combustibili fossili si è ridotto di molto. Purtroppo però, l’importazione del carbone é salita più del doppio e Mosca si è rivelata la fonte principale per la produzione di questa risorsa.

L’Europa ha dichiarato che il carbone russo può subire l’embargo, in quanto si hanno i mezzi per sostituirlo. Sembrerebbe infatti, che il mondo abbia grandi dosi di questo prodotto e non debba quindi dipendere da Mosca per acquisirlo.

Grandi percentuali di carbone provengono da paesi come Australia, Sudafrica, Stati Uniti d’America , Indonesia e Colombia. È proprio da queste nazioni che l’Unione Europea acquisterà  carbone metallurgico e carbone termico.

L’Unione Europea rinuncia al carbone russo: quali sono le conseguenze?

Come anticipato, é stato necessario aumentare l’utilizzo del carbone per promuovere ulteriori fonti di elettricità in seguito ai rincari dell’ultimo periodo.
Da sempre la Russia gioca un ruolo di favore per quanto riguarda il controllo di queste materie prime ma, in seguito alle ultime sanzioni, non potrà più godere di questo privilegio.

Ecco quindi un’altra grande perdita per Mosca che, ancora una volta, perderà un settore in cui ha sempre avuto un ruolo di supremazia.

Ovviamente le conseguenze economiche per il paese di Putin non si faranno attendere e la morsa della crisi si farà sentire ancora di più.

Nuovo pacchetto di sanzioni in seguito al massacro di Bucha

Le nuove sanzioni imposte alla Russia dall’Unione Europea sono scattate in seguito al massacro di Bucha. La televisione ha mostrato ancora una volta le terribili immagini che vedono soldati russi accanirsi contro la popolazione Ucraina.

Secondo l’Europa, l’atteggiamento della Russia è crudele e spietato, ed è quindi lecito mantenere un certo tipo di pressione su Putin.

Le nuove sanzioni non prevedono solamente l’embargo sul carbone, ma anche il divieto di transazione sulle più importanti banche di origine russa. Le navi russe inoltre, non potranno accedere ai porti europei se non con alcune esenzioni specifiche.

La Russia, quindi, non potrà esportare alcuni beni o aggiudicarsi appalti pubblici sul territorio dell’Unione Europea.

Secondo voi quale sarà la risposta di Putin in merito a queste nuove sanzioni europee? Si tratta sicuramente di un durissimo colpo per la Russia.