Il Movimento 5 Stelle attacca la Rai per il contratto milionario a Tommaso Cerno e cita Alberto Angela senza contratto. Una polemica che scuote la tv pubblica.
Una cifra che fa rumore, un contratto che divide e una polemica che incendia i palazzi della politica e della televisione pubblica.
È esploso lo scontro tra il Movimento 5 Stelle e la Rai per l’accordo da 850mila euro destinato alla nuova striscia televisiva di Tommaso Cerno. Una cifra importante, che secondo i pentastellati stride clamorosamente con la situazione di altri volti simbolo del servizio pubblico.
Nel mirino finisce la gestione delle risorse, definita senza mezzi termini “inaccettabile”, mentre viene tirato in ballo anche il nome di Alberto Angela, descritto come ancora senza contratto nonostante il suo ruolo centrale nella divulgazione culturale italiana. Il paragone accende ulteriormente il dibattito, trasformando una scelta editoriale in un caso politico di primo piano.
Il Movimento 5 Stelle parla apertamente di indignazione, sottolineando come certe decisioni rischino di minare la credibilità del servizio pubblico in un momento già delicato per l’azienda. Dall’altra parte, la Rai difende le proprie strategie, rivendicando autonomia nelle scelte artistiche e nei contratti con i professionisti coinvolti.
La polemica, però, è ormai partita e rimbalza tra social, talk show e dichiarazioni ufficiali, alimentando un clima di tensione che potrebbe avere conseguenze anche nei prossimi mesi. La domanda resta sospesa: si tratta di una scelta legittima o di uno schiaffo ai principi di equità e meritocrazia?
E tu da che parte stai in questa sfida tra politica e televisione pubblica? Scrivilo nei commenti e facci sapere cosa ne pensi.
