• Sab. Ott 1st, 2022

Omicron News: Gli Effetti Della Variante Sugli Anticorpi!

Omicron News: Una variante che ha la capacità di contagiare molto più rapidamente, rispetto a Delta e Beta. Aggirando perfino i monoclonali. Ecco le ultime novità scoperte sulla variante Omicron!

La variante Omicron ha delle potenzialità certamente superiori, paragonate a quelle presenti in Beta e in Delta. La rapidità di contagio è la prima, mentre l’altra è quella che Omicron riesce a raggirare tutte e 4 le classi di anticorpi. Ovvero quelle che possono andare a colpire il virus Sars-CoV-2.

Da dove si è iniziato con gli studi

Col sopraggiungere di Omicron, gli studiosi hanno cominciato a studiare la proteina spike trimerica, Difatti hanno adoperato una metodologia di modellazione computazionale, fondato sulla rete che il gruppo di esperti aveva sviluppato anni prima. Si tratta di una tecnica utile per capire in che modo le mutazioni nella sequenza genetica siano collegate nello spazio tridimensionale. Tutto questo per merito di scambievolezze fra gli aminoacidi che condizionano la struttura e la funzionalità della proteina virale.

Lo spazio di rete multidimensionale

I ricercatori avevano applicato questa tecnica anche per un precedente studio. Ossia comprendere in che modo le mutazioni nella proteina emoagglutinina di un virus dell’influenza aviaria, potessero aiutarlo a infettare gli individui. Quindi quando è giunta Omicron, l’èquipe di studiosi ha stabilito di servirsi del medesimo metodo. In modo da poter studiare bene l’abilità della variante di riuscire a evitare gli anticorpi umani.

Il confronto tra le varianti

Gli scienziati hanno potuto appurare una considerevole differenza tra Omicron e il virus Sars-CoV-2 originale. Come pure anche con la variante Delta e con la Beta. Queste ultime per esempio dispongono di mutazioni che fanno da supporto, per eludere gli anticorpi di classe 1 e 2. Quelli di classe 3 e 4 però no. Al contrario Omicron ha delle mutazioni che vanno a incidere sul legame presente in tutte le classi di anticorpi.

Omicron dispone di siti perturbati rispetto a Delta e Beta. Quindi sono proprio queste perturbazioni che permettono al virus di scansare gli anticorpi creati dalla vaccinazione. Inoltre gli consentono pure di eludere gli anticorpi generati da una precedente infezione da Sars-CoV-2. La brutta notizia aggiuntiva è che schivano perfino tanti dei trattamenti con anticorpi monoclonali.

L’efficacia dei vaccini

In ogni caso i vaccini offrono una protezione maggiore, in quanto creano anche cellule T che tutelano validamente. Gli esiti dello studio potrebbero essere utili per individuare le regioni del RBD, quelle che potrebbero essere coperte dai prossimi vaccini e anticorpi terapeutici. Pertanto si spera di ravvisare i siti RBD in cui le mutazioni possono risultare nocive per Sars-CoV-2.Così da rendere più arduo per il virus di evitare gli anticorpi che vanno a colpire quelle regioni.

L’importanza di questo studio

Gli esperti sostengono che si tratta di uno studio di grande rilevanza. Permettendo di avere una visione più approfondita degli effetti di tali mutazioni. Costituendo così un’efficiente metodo da adoperare per contrastare le prossime varianti. Difatti c’è la possibilità che possano presentarsi ulteriori varianti, ma bisognerà comunque constatare se avranno la stessa capacità di Omicron.

E voi cosa ne pensate di questa nuova scoperta? A voi i commenti!