• Ven. Giu 12th, 2026

Trovati morti i due giovani dispersi in mare: tragedia alle Calandre dopo il tuffo nel mare mosso

Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche dei due giovani dispersi da mercoledì pomeriggio nelle acque di Ventimiglia. I corpi di Whalid Sobi, 19 anni, e di Ewerton Bernardo Dos Santos, 25 anni, sono stati recuperati dopo ore di intense operazioni coordinate da Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. La tragedia si è consumata nella zona delle Calandre.

Ventimiglia, finisce in tragedia la ricerca dei due giovani dispersi

 

Le speranze di ritrovare vivi i due ragazzi scomparsi nelle acque di Ventimiglia si sono spente nelle ultime ore. Dopo oltre un giorno di ricerche incessanti, i soccorritori hanno recuperato i corpi senza vita di due giovani che risultavano dispersi dal pomeriggio di mercoledì.

La tragedia si è verificata nella zona delle Calandre, uno dei tratti costieri più conosciuti di Ventimiglia, in provincia di Imperia. Secondo le prime informazioni disponibili, i due ragazzi si erano tuffati in mare ma non sarebbero più riusciti a tornare a riva, probabilmente a causa delle condizioni del mare particolarmente mosso.

Chi erano le vittime

Le vittime sono state identificate come Whalid Sobi, cittadino marocchino di 19 anni, ed Ewerton Bernardo Dos Santos, brasiliano di 25 anni.

Entrambi erano stati segnalati come dispersi poco dopo il loro ingresso in acqua. Da quel momento è scattata una complessa macchina dei soccorsi che ha coinvolto numerose squadre impegnate via mare, via terra e dal cielo.

La notizia del loro mancato rientro aveva immediatamente destato preoccupazione tra residenti e operatori della zona, soprattutto considerando le condizioni meteorologiche e marine che, già nelle ore precedenti, avevano reso il tratto di costa particolarmente insidioso.

Le ricerche partite subito dopo l’allarme

L’allarme è stato lanciato nel pomeriggio di mercoledì, quando è apparso chiaro che i due giovani non erano più riusciti a rientrare a riva dopo il tuffo.

Da quel momento è iniziata una vasta operazione di ricerca coordinata dalle autorità competenti. Sul posto sono intervenuti uomini e mezzi della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.

Le attività sono proseguite senza interruzioni per tutta la notte e nelle ore successive, con l’impiego di unità navali e mezzi aerei specializzati. Fondamentale è stato anche il supporto dell’elicottero Drago 157 dei Vigili del Fuoco, utilizzato per monitorare dall’alto l’area interessata dalle ricerche.

Il ritrovamento dei corpi

La svolta è arrivata nella mattinata di giovedì.

Il primo corpo recuperato è stato quello di Ewerton Bernardo Dos Santos. Le operazioni sono poi proseguite nel tentativo di individuare anche il secondo disperso.

Poche ore dopo, nel primo pomeriggio, è stato trovato anche il corpo di Whalid Sobi. Con il secondo ritrovamento si è chiusa definitivamente la fase di ricerca, confermando il tragico epilogo temuto fin dall’inizio delle operazioni.

Entrambi i corpi sono stati individuati nello specchio d’acqua interno del porto di Ventimiglia, elemento che sarà probabilmente oggetto di ulteriori accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore successive alla loro scomparsa.

Le difficoltà causate dal mare mosso

Tra gli elementi che emergono nelle prime ricostruzioni vi è il ruolo delle condizioni del mare.

Secondo quanto riferito, i due giovani si sarebbero trovati in difficoltà dopo essersi immersi in acqua. Il mare agitato potrebbe aver impedito loro di tornare verso la costa, trascinandoli lontano dal punto in cui si erano tuffati.

In situazioni simili, anche nuotatori esperti possono trovarsi rapidamente in condizioni di pericolo. Correnti, onde e cambiamenti improvvisi del moto ondoso possono infatti rendere estremamente complesso il rientro a riva.

Le autorità competenti saranno chiamate a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto, ma al momento non risultano ulteriori particolari ufficiali sulle circostanze che hanno portato alla tragedia.

Una comunità sotto shock

La notizia del ritrovamento dei due ragazzi ha suscitato profonda commozione nella comunità locale.

Per oltre ventiquattro ore familiari, amici e residenti avevano seguito con apprensione gli sviluppi delle ricerche, sperando in un esito diverso. L’impegno dei soccorritori è stato massimo fin dai primi momenti dell’emergenza, ma purtroppo il mare ha restituito soltanto i corpi delle due vittime.

La tragedia riporta l’attenzione sui rischi legati alla balneazione in condizioni marine difficili, soprattutto in zone dove correnti e moto ondoso possono aumentare rapidamente il livello di pericolo.

Il cordoglio dopo il recupero

Con il ritrovamento dei due giovani si conclude una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera area di Ventimiglia.

Le operazioni di ricerca hanno visto la collaborazione di diversi corpi dello Stato e l’impiego di importanti risorse tecniche e umane. Il lavoro coordinato delle squadre ha permesso di localizzare entrambe le vittime e di fornire una risposta alle famiglie che attendevano notizie.

Resta ora il dolore per la perdita di due giovani vite e l’attesa degli eventuali approfondimenti che potranno chiarire ulteriormente ogni aspetto della tragedia avvenuta nelle acque delle Calandre.