• Mer. Lug 22nd, 2026

Ritrovata senza vita la bambina dispersa nel lago di Como: inutili ore di ricerche dei sommozzatori

Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche della bambina di quasi 10 anni scomparsa nel lago di Como dopo un tuffo in una zona dove la balneazione è vietata. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo nella tarda serata dopo un’imponente operazione di soccorso che ha coinvolto numerose squadre specializzate. La famiglia, in vacanza in Italia, è sotto shock dopo una giornata che doveva essere dedicata al relax e si è trasformata in una tragedia.

Ritrovata senza vita la bambina dispersa nel lago di Como
Ritrovata senza vita la bambina dispersa nel lago di Como

Ritrovato il corpo della bambina dispersa nel lago di Como

Si è conclusa nel modo più doloroso la lunga giornata di ricerche sul lago di Como. Nella tarda serata di martedì 21 luglio i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo senza vita della bambina di quasi 10 anni che risultava dispersa dopo essersi tuffata nelle acque del lago.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 15, nella zona del Tempio Voltiano, vicino ai Giardini a Lago, nel centro di Como. La piccola si trovava insieme ai familiari per una giornata di svago quando, dopo essersi immersa in acqua, non è più riemersa.

Una giornata di vacanza trasformata in tragedia

Secondo le prime informazioni disponibili, la bambina stava giocando in un tratto caratterizzato dalla presenza di una vasta secca che periodicamente riaffiora. L’area richiama ogni anno numerosi bagnanti nonostante sia interessata da un divieto di balneazione.

Dopo il tuffo, la bambina è scomparsa in pochi istanti. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che possa essere stata trascinata dalla corrente, rendendo impossibile il ritorno in superficie.

L’allarme è stato dato immediatamente da chi si trovava sul posto, facendo scattare una complessa macchina dei soccorsi.

Le ricerche durate per ore

Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse squadre specializzate. Hanno preso parte alle operazioni le unità navali dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, mentre successivamente sono arrivati anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, fatti giungere in elicottero da Torino.

Presenti anche i sanitari di AREU con mezzi di emergenza e con l’elisoccorso del 118, pronti a intervenire qualora fosse stato possibile recuperare la bambina ancora in vita.

Per diverse ore le ricerche sono proseguite senza sosta, con la speranza di un esito diverso. Soltanto poco prima delle 23 i sommozzatori hanno individuato il corpo della piccola, purtroppo ormai privo di vita.

I genitori sotto shock dopo il ritrovamento

Dopo il recupero del corpo, i genitori della bambina sono stati accompagnati in Questura in evidente stato di shock.

La piccola avrebbe compiuto 10 anni il prossimo mese. La famiglia, di origine marocchina, si trovava in Italia per trascorrere un periodo di vacanza e fare visita ad alcuni parenti residenti nella provincia di Monza e Brianza.

Quella che doveva essere una giornata di serenità sulle rive del lago di Como si è trasformata in poche ore in una tragedia che ha profondamente colpito familiari, soccorritori e tutte le persone presenti.

Un nuovo richiamo ai pericoli delle aree vietate alla balneazione

L’episodio riporta l’attenzione sui rischi presenti nelle zone dove la balneazione è vietata. Anche quando l’acqua appare calma e i fondali sembrano facilmente accessibili, possono essere presenti correnti improvvise, dislivelli o altre condizioni che aumentano il pericolo.

Le autorità raccomandano sempre di rispettare i divieti e le indicazioni di sicurezza, soprattutto nei luoghi frequentati da famiglie e bambini durante il periodo estivo.

La vicenda lascia un profondo senso di dolore e conclude nel modo più tragico una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata esclusivamente al riposo e al divertimento.