• Sab. Ott 1st, 2022

Decreto Ucraina: In Italia Torna Lo Stato Di Emergenza!

Il governo ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all’estero. In questo modo si prenderanno le iniziative di protezione civile in Ucraina.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato tre mesi di stato di emergenza, per quanto riguarda l’intervento in Ucraina. A comunicarlo è stato lo stesso governo guidato da Mario Draghi. Lo stesso ha diramato una nota per la stampa qualche ora dopo la conclusione del CDM di ieri pomeriggio. Durante la riunione è stato approvato un decreto legge che contiene misure urgenti sulla crisi in Ucraina. Tra le altre cose, ad esempio, ci sono quasi 200 milioni di euro per aumentare l’impegno militare italiano nella Nato. Ma anche fondi che servono a finanziare misure di protezione per il personale delle ambasciate italiane.

“Le forze italiane che prevediamo essere impiegate dalla Nato sono costituite da unità già schierate in zona di operazioni. Circa 240 uomini attualmente schierati in Lettonia, insieme a forze navali, e a velivoli in Romania”, ha reso noto il premier nel corso dell’informativa alla Camera sulla crisi ucraina. “Per questo, siamo pronti a contribuire con circa 1.400 uomini e donne dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica. Ulteriori 2.000 militari disponibili si andranno a sommare agli altri già scelti. Le forze saranno impiegate nell’area di responsabilità della Nato e non c’è nessuna autorizzazione implicita dell’attraversamento dei confini”. “Il ritorno della guerra in Europa non può essere tollerato”, ha detto a chiare lettere Draghi. Ha raccontano di come l’Italia abbia reagito subito. “É stato convocato già il Ministero degli Affari Esteri e l’ambasciatore della Federazione Russa. Abbiamo richiamato Mosca a cessare l’offensiva e a ritirare le forze. Abbiamo, inoltre, ribadito il pieno sostegno italiano all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina”.

Ma ciò sembra non essere tutto. “Il Governo è al lavoro per approntare tutte le misure necessarie per gestire una possibile crisi energetica. Ci auguriamo che questi piani non siano necessari, ma non possiamo farci trovare impreparati”, ha detto il premier Mario Draghi. “Le misure di emergenza includono una maggiore flessibilità dei consumi di gas. Il Governo è al lavoro inoltre per aumentare le forniture alternative. Intendiamo incrementare il gas naturale liquefatto importato da altre rotte, come gli Usa”.

Draghi ha poi raccontato la pioggia di missili che è caduta la scorsa notte su Kiev. “L’esercito russo ha preso il controllo della zona della centrale nucleare di Chernobyl”. Ha detto che l’Ucraina conta finora 137 soldati uccisi e 316 feriti dall’inizio dell’attacco. Parla anche di 800 uomini persi dalle forze russe, che invece non hanno ancora fornito dati sulle vittime dell’invasione.

Poi viene specificata la parte economica: “Per tale primo intervento sono stati stanziati tre milioni di euro. Essi sono a carico del Fondo per le emergenze nazionali. Comprendono gli oneri che verranno sostenuti per il trasporto, il dispiegamento e il reintegro dei materiali”. Insomma, si tratta di una misura necessaria, secondo quanto spiega il governo, per portare avanti gli interventi di protezione civile all’estero. Tre milioni di euro stanziati, tre mesi di durata del provvedimento.