• Mar. Giu 16th, 2026

Caso Garlasco, spunta un nuovo testimone: “Vidi una donna bionda il giorno del delitto di Chiara Poggi, poi arrivarono le minacce”

Nuovo sviluppo nel caso Garlasco. Un uomo sostiene di aver visto una donna bionda in bicicletta nelle ore dell’omicidio di Chiara Poggi. Il testimone afferma di aver già riferito tutto ai carabinieri e racconta anche di aver ricevuto presunte intimidazioni dopo aver parlato. La testimonianza è stata resa pubblica durante una trasmissione televisiva dedicata agli sviluppi dell’inchiesta.

Caso Garlasco, spunta una nuova testimonianza

 

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a far emergere nuovi elementi e nuove dichiarazioni che attirano l’attenzione degli investigatori e dell’opinione pubblica.

Nelle ultime ore è tornata al centro del dibattito una testimonianza che potrebbe aggiungere un ulteriore tassello a una vicenda giudiziaria tra le più discusse della cronaca italiana. Un uomo ha infatti raccontato di aver visto una donna bionda in bicicletta proprio la mattina del 13 agosto 2007, nelle ore in cui Chiara Poggi venne uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco.

La testimonianza è stata raccolta dal giornalista Antonino Monteleone e presentata nel corso della trasmissione televisiva “Filorosso”. Secondo quanto riferito, il testimone avrebbe già formalizzato il proprio racconto alle forze dell’ordine in precedenza.

Il racconto del testimone

L’uomo sostiene di trovarsi a Garlasco quella mattina per motivi di lavoro. Aveva un appuntamento fissato intorno alle 10 e, nell’attesa, stava passeggiando per il paese.

Durante quella passeggiata avrebbe notato una donna in bicicletta, un’immagine che, a suo dire, è rimasta impressa nella sua memoria in maniera estremamente nitida.

Secondo il suo racconto, il dettaglio che ricorda con assoluta certezza riguarda proprio l’aspetto della donna.

Il testimone afferma infatti di essere sicuro al cento per cento che si trattasse di una persona con i capelli biondi. Una convinzione che, sostiene, non sarebbe mai cambiata nel corso degli anni.

L’uomo descrive quel ricordo come uno di quei momenti che restano impressi nella mente e che il tempo non riesce a cancellare. Proprio per questo motivo avrebbe deciso di riferire quanto visto agli investigatori.

Una dichiarazione già consegnata ai carabinieri

Uno degli aspetti più significativi della vicenda riguarda il fatto che questa testimonianza non sarebbe emersa soltanto adesso.

Secondo quanto riferito nel servizio televisivo, il testimone aveva già raccontato la propria versione dei fatti ai carabinieri nel corso dell’anno precedente.

Questo significa che le sue dichiarazioni sarebbero già state verbalizzate e messe a disposizione degli inquirenti, entrando così nel quadro delle verifiche legate alla riapertura delle indagini sul caso.

Le presunte minacce ricevute

Un altro passaggio che ha attirato particolare attenzione riguarda le intimidazioni che l’uomo sostiene di aver subito dopo aver parlato della vicenda.

Nel corso dell’intervista ha raccontato che alcune persone si sarebbero presentate alla sua abitazione invitandolo a non occuparsi del caso Garlasco.

Secondo il suo racconto, qualcuno avrebbe suonato al campanello di casa dicendogli esplicitamente di “farsi i fatti propri” e di non interessarsi alla vicenda.

Al momento non risultano elementi pubblici che consentano di verificare autonomamente queste affermazioni, che restano quindi il racconto del testimone.

Perché questa testimonianza fa discutere

La nuova dichiarazione arriva in un momento particolarmente delicato per il caso Garlasco.

Negli ultimi anni l’inchiesta è tornata infatti al centro dell’attenzione dopo la riapertura di alcune attività investigative legate a nuovi approfondimenti e verifiche scientifiche.

Qualsiasi elemento che possa contribuire a ricostruire i movimenti delle persone presenti a Garlasco la mattina del delitto viene quindi osservato con grande interesse.

La figura della donna bionda citata dal testimone rappresenta al momento soltanto un elemento da verificare e contestualizzare all’interno dell’intero quadro investigativo.

Non esistono infatti indicazioni pubbliche che consentano di collegare automaticamente quella persona all’omicidio di Chiara Poggi.

Un caso che continua a far parlare

L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, resta uno dei casi di cronaca nera più seguiti nella storia recente italiana.

Nel corso degli anni si sono susseguite indagini, processi, perizie e numerose ricostruzioni che hanno alimentato il dibattito pubblico.

L’emergere di nuove testimonianze dimostra come, a distanza di quasi vent’anni, il caso continui a suscitare attenzione e interrogativi.

Resta ora da capire quale peso potrà avere il racconto dell’uomo che afferma di aver visto una donna bionda in bicicletta nelle ore del delitto e se le sue dichiarazioni porteranno a ulteriori accertamenti da parte degli investigatori.

Cosa sappiamo finora

Ad oggi, gli elementi pubblicamente disponibili indicano che:

  • il testimone sostiene di aver visto una donna bionda a Garlasco la mattina del 13 agosto 2007;
  • afferma di aver già formalizzato il proprio racconto ai carabinieri;
  • sostiene di aver ricevuto presunte intimidazioni dopo aver parlato della vicenda;
  • non sono stati resi noti elementi che confermino un collegamento diretto tra la donna descritta e il delitto;
  • la testimonianza è emersa nel corso della trasmissione televisiva “Filorosso”.

Il valore investigativo di queste dichiarazioni sarà quindi valutato dagli organi competenti nell’ambito degli approfondimenti in corso.