• Gio. Giu 11th, 2026

Caso Pierina Paganelli, lo sfogo di Valeria Bartolucci dopo l’assoluzione di Louis Dassilva: “Due anni di carcere ingiusti, ora abbiamo ritrovato fiducia nella giustizia”

Dopo l’assoluzione di Louis Dassilva nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, la moglie Valeria Bartolucci rompe il silenzio e racconta il peso di anni vissuti sotto accusa. Dalla gioia per la sentenza alle critiche ricevute, fino alla decisione di non tornare più in via del Ciclamino: il suo racconto ripercorre una lunga vicenda giudiziaria e personale.

Omicidio Pierina Paganelli, il lungo sfogo di Valeria Bartolucci dopo la sentenza

 

La notte dell’assoluzione di Louis Dassilva ha rappresentato molto più della conclusione di un processo. Per Valeria Bartolucci, moglie dell’uomo finito al centro dell’inchiesta per l’omicidio di Pierina Paganelli, è stato il momento in cui si è finalmente alleggerito un peso che, a suo dire, gravava sulle sue spalle da anni.

Subito dopo la lettura della sentenza, Valeria ha affidato ai giornalisti le sue emozioni, raccontando un misto di sollievo, felicità e desiderio di lasciarsi alle spalle un periodo che definisce estremamente difficile.

Secondo quanto dichiarato, la decisione del tribunale le ha restituito almeno in parte la fiducia nelle istituzioni e nella giustizia, dopo un percorso segnato da tensioni, accuse e forte esposizione mediatica.

La sentenza che cambia il corso della vicenda

L’assoluzione di Louis Dassilva dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli ha segnato una svolta importante nel caso giudiziario che per lungo tempo ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica.

All’uscita dal tribunale, Bartolucci ha raccontato di aver vissuto un’emozione improvvisa e travolgente. Ha spiegato che, dopo anni trascorsi sotto pressione, la sentenza ha avuto l’effetto di liberarla da un peso che sembrava diventare ogni giorno più difficile da sostenere.

La donna ha ricordato come negli ultimi tre anni abbia cercato di affrontare ogni situazione mantenendo il controllo e continuando a sopportare il carico emotivo della vicenda. Tuttavia, ha ammesso che con il passare del tempo quel peso era diventato sempre più gravoso. L’assoluzione è stata quindi vissuta come un momento liberatorio.

“Ho ritrovato un po’ di fiducia nella giustizia”

Tra le frasi che più hanno colpito ci sono quelle pronunciate subito dopo la sentenza. Valeria Bartolucci ha dichiarato di aver recuperato almeno in parte la fiducia nella giustizia, sottolineando come il verdetto rappresenti per lei un passaggio fondamentale dopo una lunga battaglia processuale.

Le sue parole arrivano in un contesto particolarmente delicato, nel quale il caso è stato oggetto di ampio dibattito mediatico e di numerose discussioni pubbliche.

Per Bartolucci, però, il pronunciamento del tribunale non rappresenta ancora la conclusione definitiva della vicenda. Più volte ha infatti ribadito che considera questa decisione soltanto un primo passo verso quello che definisce il “vero riscatto”.

La felicità improvvisa dopo anni difficili

Nel raccontare il momento successivo alla lettura della sentenza, Bartolucci ha descritto una felicità arrivata quasi all’improvviso.

Ha confessato che il suo primo impulso sarebbe stato quello di esultare apertamente, tanto era forte la tensione accumulata durante gli anni del procedimento. Una reazione che testimonia quanto profondamente la vicenda abbia inciso sulla sua vita privata e personale.

Secondo il suo racconto, il processo non ha coinvolto soltanto l’imputato, ma anche chi gli è stato vicino, costretto ad affrontare conseguenze emotive e sociali spesso molto pesanti.

Le accuse e il senso di ingiustizia

Durante il suo intervento, Valeria Bartolucci ha parlato anche delle critiche ricevute negli ultimi anni.

La donna ha sostenuto di essere stata bersaglio di accuse e giudizi che l’avrebbero profondamente ferita. Per questo motivo considera la sentenza una sorta di primo risarcimento morale, pur ritenendo che il percorso verso una piena riabilitazione della propria immagine non sia ancora concluso.

Nelle sue dichiarazioni emerge chiaramente la volontà di chiudere una fase particolarmente dolorosa della sua esistenza e di guardare avanti, lasciandosi alle spalle polemiche e tensioni accumulate nel tempo.

Il futuro di Louis Dassilva

Tra i temi affrontati c’è stato anche quello del futuro immediato di Louis Dassilva.

Valeria Bartolucci ha spiegato che il desiderio principale è concedere al marito il tempo necessario per ritrovare equilibrio e serenità dopo un periodo estremamente complesso. L’obiettivo, ha detto, è quello di ricostruire gradualmente una normalità che negli ultimi anni è stata profondamente compromessa.

La donna ha inoltre ringraziato tutte le persone che, durante la vicenda giudiziaria, hanno continuato a manifestare sostegno, fiducia e vicinanza alla famiglia. Un supporto che, a suo dire, è stato fondamentale nei momenti più difficili.

La decisione di non tornare più in via del Ciclamino

Uno dei passaggi più significativi del suo sfogo riguarda la scelta di non fare ritorno in via del Ciclamino.

Bartolucci ha dichiarato che Louis Dassilva non tornerà più nell’abitazione collegata ai fatti che hanno segnato questa lunga vicenda. Secondo lei, quel luogo è ormai associato a ricordi dolorosi e a esperienze che la famiglia preferisce lasciarsi definitivamente alle spalle.

Si tratta di una decisione che appare legata soprattutto all’impatto emotivo degli eventi vissuti e alla volontà di ricominciare in un contesto diverso.

La reazione della famiglia in Senegal

Valeria Bartolucci ha raccontato di aver comunicato immediatamente l’esito del processo anche ai familiari di Louis Dassilva in Senegal.

Secondo quanto riferito, la notizia dell’assoluzione avrebbe provocato una forte emozione tra i parenti, che hanno seguito da lontano l’intera vicenda giudiziaria.

Per la famiglia, la sentenza rappresenta la fine di una fase particolarmente difficile, anche se Bartolucci continua a considerarla soltanto un passaggio intermedio.

“Due anni di ingiusta detenzione”

Nelle battute finali del suo intervento, Valeria Bartolucci ha definito il periodo trascorso da Louis Dassilva in carcere come due anni di detenzione ingiusta. Una dichiarazione che sintetizza il sentimento con cui la donna guarda all’intera vicenda.

Al di là degli aspetti giudiziari, le sue parole restituiscono il ritratto di una famiglia che cerca ora di ricostruire la propria quotidianità dopo una lunga esposizione mediatica e processuale.

L’assoluzione ha segnato la conclusione di una fase molto complessa, ma per Bartolucci il percorso verso il completo recupero della serenità personale e familiare è appena iniziato.