• Sab. Ott 1st, 2022

Molte persone hanno evidenziato come la pericolosità del Covid non si presenti solo durante la fase acuta della malattia. Esistono infatti delle correlazioni per quanto riguarda l’insorgenza di sintomi sul lungo periodo. Approfondiamo quindi le conseguenze del Long Covid, soffermandoci sull’avvento di una nuova malattia cardiaca: la Sindrome di Pasc.

 

Sempre più persone lamentano malesseri in seguito all’esposizione al virus della Sars-Cov-2. Tra i sintomi più diffusi stanchezza generalizzata, difficoltà respiratorie, palpitazioni e aritmie di vario tipo. È stato dimostrato che tutto questo si presenta in una gran fetta della popolazione colpita dalla malattia, anche quattro mesi dopo la guarigione totale.

Che cos’è la Sindrome di Pasc?

Una delle ultime scoperte in ambito medico riguarda l’avvento di una nuova malattia collegata al Covid-19. Questa viene indicata come la Sindrome di Pasc, ovvero una sequele dopo un’infezione dovuta al virus SARS-CoV-2.

Lo studio è stato effettuato dal College americano Cardiology, il quale ha pubblicato uno studio sull’omonimo giornale. Secondo gli studiosi infatti, il Covid avrebbe degli effetti a lungo termine sul cuore e sulla maggior parte dei vasi sanguigni.

Questo documento dovrebbe ottenere la giusta valenza in ogni parte del mondo, al fine di proporre i giusti mezzi per risolvere il problema. Gli esperti della società italiana di Cardiologia hanno quindi posto l’attenzione sull’argomento.

In questo modo è più facile delineare quali comportamenti adottare per godere di una buona ripresa anche sotto questo punto di vista.

Le diverse scoperte in ambito medico

Come delineato nelle righe precedenti, il Long Covid comporta gravi problemi cardiaci ad una vasta fetta della popolazione.

Tutti questi sintomi vanno a delineare la Sindrome di Pasc, individuata dopo diversi test diagnostici e sperimentali. Questa nuova patologia va ad interessare tutto l’apparato cardiovascolare, comportando sintomi tra cui dolore toracico, mancanza di respiro, affanno e tachicardia.

Chi ne è affetto avrebbe anche una minore tolleranza verso l’esercizio fisico. Ecco perché, in questo modo, si opta per una vita più sedentaria che non fa altro che far peggiorare la malattia stessa.

I medici hanno scoperto che per valutare questa condizione è necessario sottoporsi ad uno screening cardiopolmonare in grado di delineare le cure da seguire.

Bisogna poi valutare alcuni enzimi, come la troponina cardiaca, ed eseguire esami fra cui elettrocardiogramma, funzionalità polmonare, cardiogramma e visita del ritmo ambulatoriale.

Fino a poco tempo fa, l’individuazione di tali sintomi nei soggetti colpiti non aveva portato a dei risultati concreti. Grazie agli studenti del Cardiology però, tutto sembra essere generato dal Long Covid.

È possibile guarire dalla Sindrome di Pasc?

Gli studi non hanno ancora rivelato se sia possibile guarire dalla Sindrome di Pasc. I medici hanno però fornito delle indicazioni per alleviare la patologia e stare meglio. È indicato assumere liquidi e sali per contrastare la tachicardia e le palpitazioni e fare attività fisica quando se ne ha l’opportunità.

Nei casi più gravi, il proprio medico di base può prescrivere farmaci betabloccanti per migliorare la sintomatologia della patologia.

Ovviamente molti altri studi sull’argomento sono in corso, al fine di monitorare l’effetto delle cure sulla sindrome. È stato comunque constatato che il virus ha degli effetti nocivi sul cuore e sull’apparato circolatorio. È quindi necessario intervenire al fine di porre fine alla sofferenza cardiaca nel minor tempo possibile.

E voi, avete mai sentito parlare di questa sindrome? Conoscete qualcuno affetto da questi sintomi? Forse la causa potrebbe essere proprio la Sindrome di Pasc.