• Sab. Set 24th, 2022

Nelle ultime ore un gran numero di dirigenti russi ha deciso di dimettersi, lasciando nel caos il Governo di Mosca. È ancora molto difficile capire se il gesto sia avvenuto per una scelta di posizione o se sia stato proprio il Governo a farli protendere per questa decisione. Ecco, dunque, che cosa è successo al Cremlino.

La situazione al Cremlino: cinque governatori si dimettono dal loro incarico

La Russia non sta vivendo un bel periodo poiché, oltre alla guerra intrapresa contro l’Ucraina, diversi avvenimenti si stanno manifestando entro i confini della Nazione.

Lo Stato di Vladimir Putin è sempre al centro della scena e, anche nelle ultime ore, si è verificato un evento del tutto insolito. Secondo quanto riportato da alcune fonti ufficiali, cinque governatori regionali della Russia avrebbero deciso di dimettersi dal loro incarico.

Non sono chiari i motivi per cui questi abbiano optato per tale decisione. È infatti impossibile sapere se siano stati costretti a dimettersi o se abbiano fatto tutto questo per una libera scelta.

In molti però, pensano che sia in atto una sorta di ribellione in merito a ciò che sta accadendo in Ucraina. Secondo queste voci, i diversi consiglieri regionali si sarebbero dimessi poiché stufi della guerra. Per altri invece, questi sarebbero stati costretti a dimettersi dal Cremlino.

Le dimissioni sono avvenute in massa e si sono verificate nella giornata di martedì 10 maggio. Alcuni governatori regionali hanno deciso che si dimetteranno nelle prossime ore, mentre altri che non  rinnoveranno più il loro mandato.

Chi sono i governatori russi che hanno deciso di dimettersi nelle scorse ore?

L’ondata di dimissioni da parte dei governatori russi è partita da Sergei Shyachkin, leader della Regione di Tomsk. A seguirlo Igor Vasilyey, a capo di un’area sita vicino a Mosca.

La stessa scelta è stata presa da Valery Radayev, Alexander Yevstifeyev e Nikolai Lyubimov, che governano rispettivamente la provincia di Saratov,la  Repubblica di Mari El e la città di Ryazan.

La Nazione guidata da Putin è composta da varie regioni, ognuna delle quali concorre a formare la Federazione Russa. Attualmente sono quasi 90 gli enti a comporre questa comunità e la maggior parte di questi crede che l’operazione speciale di Putin sia completamente sbagliata.

I governatori menzionati hanno deciso di dimettersi ribadendo di voler lasciare il governo dei loro territori a persone più giovani. Altri invece, hanno addotto la scusa di volersi dedicare ad altre cose ma, per molti, nessuno di loro ha detto la verità.

Probabilmente si tratta di scuse che sono state formulate per evitare scandali e per bloccare speculazioni di diverso tipo.

In seguito a questa scelta, la domanda sorge dunque spontanea: i rappresentanti delle varie regioni si sono dimessi volontariamente o sono stati costretti a farlo per volere del Cremlino?

Attualmente non si hanno i mezzi per rispondere a questa domanda, anche se è stato evidenziato come molti dei dimessi abbiano espresso posizioni sfavorevoli alla guerra.

Per la maggior parte del popolo russo invece, le personalità politiche si sarebbero dimesse in quanto non sarebbero in grado di soddisfare le esigenze del territorio. Il tutto a causa della crisi economica scaturita dalle ultime sanzioni.

Secondo voi i governatori della Federazione Russa si sono dimessi per libera scelta o perché reputati troppo scomodi dal Cremlino? A voi i commenti!