• Sab. Ott 1st, 2022

Mario Draghi Sbarca In Ucraina: La Sua Proposta!

Mario Draghi si è recato personalmente in Ucraina e precisamente a Kiev dove ha avuto la possibilità di parlare direttamente con il leader Volodymyr Zelensky. Ecco le decisioni prese!

 

I leader europei arrivano a Kiev: è tempo di trattative

Alcuni dei più grandi leader europei hanno deciso di partire alla volta di Kiev per esaminare la questione e cercare di trovare delle valide alternative per la situazione del Paese in futuro.

Le Nazioni europee hanno come obiettivo principale quello di risollevare le sorti dell’Ucraina, duramente provata dalla guerra in corso. La ricostruzione è alle porte ma è doveroso continuare a supportare il Paese di Zelensky anche in questa fase, un periodo dove difendersi dall’attacco dei nemici può fare la differenza.

Questo è il senso delle parole pronunciate da Mario Draghi che insieme ad Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Klaus Ioahnnis si è recato in Ucraina per conferire con il premier Zelensky.

Sicuramente l’obiettivo principale è quello di attuare degli interventi diplomatici che possano, in qualche modo, innescare una pace duratura. Ecco perché si cerca di esprimere solidarietà a questa Nazione gravemente toccata dal conflitto, che permane acceso e violento tuttora.

La volontà di sminare i porti entro due settimane: la proposta di Mario Draghi

Tra i tanti argomenti toccati dal Presidente del Consiglio è stato affrontato il tema che potrebbe riguardare un’ipotetica crisi dei beni alimentari legata al recente blocco del grano.

Secondo il Premier Draghi esiste un limite di tempo per evitare che la catastrofe si presenti e faccia peggiorare la situazione. Quest’arco di tempo è stato individuato in due settimane in quanto, superata questa soglia, si arriverebbe ad un punto di non ritorno estremamente difficile da gestire.

Successivamente si è toccato l’argomento relativo ai danni che la Russia ha esercitato sull’Ucraina, soprattutto in termini di violenza e accanimento.

Tutte le atrocità commesse dalle forze armate di Putin sono state pienamente condannate dalle Potenze occidentali e dai Paesi europei. Nonostante questo però, la volontà degli ucraini rimane alta, così come la voglia di credere nella democrazia e il desiderio di riconoscersi sotto un’unica bandiera legata ai sentimenti di pace e prosperità.

I leader hanno poi parlato di come sia necessario fare di tutto per dar vita ad una comunità nella quale gli individui si sentano accettati e liberi di essere se stessi. Esiste inoltre la volontà di creare dei forti legami tra Kiev, Parigi, Berlino e Roma, affinché la ricostruzione possa avvenire nel miglior modo possibile.

L’Ucraina deve essere libera di prendere le proprie scelte

I leader dei Paesi Europei hanno quindi ribadito l’importanza di sostenere l’Ucraina, a prescindere dalle mosse che Zelensky deciderà di attuare.

Lo stesso Zelensky ha elogiato l’Unione Europea, esprimendo un sonoro senso di gratitudine rispetto a quanto manifestato finora. L’Ucraina vuole la pace, ma sarà proprio la patria di Zelensky a scegliere come attuarla e a quali situazioni diplomatiche ricorrere.

I quattro leader europei hanno poi parlato di come continuino a supportare l’ipotesi di annessione dell’Ucraina all’Unione Europea, definendola il paese più idoneo all’ingresso immediato.

Purtroppo si tratta di un lungo percorso che, però, porterà i suoi frutti una volta giunto alla sua conclusione. I progetti quindi, sono molti e bisognerà valutare come procedere al fine di ottenere il massimo risultato in ogni settore.

Si riuscirà a trovare un punto d’accordo in grado di risollevare le sorti del Paese di Zelensky? A voi i commenti!