Nuovo colpo nella villa di proprietà della famiglia Andrea Bocelli a Forte dei Marmi. I ladri hanno approfittato dell’assenza degli ospiti americani che soggiornavano nell’abitazione, portando via gioielli, orologi di lusso, contanti e borse firmate per un valore stimato di circa mezzo milione di euro. Un episodio che riporta alla memoria il tentativo di rapina vissuto dal tenore nel 2018, quando lui e la sua famiglia si trovarono faccia a faccia con alcuni malviventi.
Furto nella villa di Andrea Bocelli a Forte dei Marmi: bottino da mezzo milione di euro
La villa della famiglia di Andrea Bocelli a Vittoria Apuana, una delle zone più esclusive di Forte dei Marmi, è stata presa di mira dai ladri nella notte tra il 26 e il 27 giugno. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a introdursi nell’abitazione e a portare via un ingente quantitativo di beni di valore, tra cui gioielli, orologi di pregio, borse firmate e denaro contante.
Il valore complessivo del bottino sarebbe stato stimato intorno ai 500 mila euro. Al momento del furto il celebre tenore non si trovava nella proprietà e l’immobile era occupato da una famiglia americana che lo aveva preso in affitto per trascorrere le vacanze estive in Versilia.
L’assenza degli ospiti ha favorito l’azione dei ladri
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, il colpo sarebbe stato messo a segno in una fascia oraria compresa tra le 21 e la mezzanotte. Gli ospiti che soggiornavano nella villa erano usciti per trascorrere la serata fuori e i malviventi avrebbero sfruttato proprio questa circostanza per entrare in azione.
Gli accertamenti iniziali avrebbero evidenziato che la villa non era stata chiusa completamente e che il sistema d’allarme non risultava attivato. Una situazione che avrebbe facilitato notevolmente il lavoro dei ladri, consentendo loro di muoversi all’interno dell’abitazione senza particolari ostacoli.
Una volta entrati, i responsabili avrebbero individuato rapidamente gli oggetti più preziosi presenti nella struttura, riuscendo a lasciare la zona senza essere intercettati e senza lasciare elementi immediatamente utili alla loro identificazione.
Le indagini dei carabinieri
Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire con precisione i movimenti della banda. Una parte importante dell’inchiesta riguarda l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio comunale.
Gli investigatori sperano che le telecamere abbiano immortalato l’arrivo o la fuga dei responsabili, fornendo dettagli utili per individuare il percorso seguito e magari identificare eventuali veicoli utilizzati durante l’operazione.
Nel frattempo le autorità locali hanno invitato residenti e proprietari di seconde case a prestare la massima attenzione alle misure di sicurezza, soprattutto durante il periodo estivo, quando molte abitazioni restano vuote per diverse ore.
Un precedente che la famiglia Bocelli non ha dimenticato
L’episodio riporta inevitabilmente alla memoria un’altra vicenda che aveva coinvolto la stessa proprietà alcuni anni fa.
Nel 2018 la villa era già finita nel mirino di una banda di malviventi. In quel caso la situazione fu molto più drammatica, perché all’interno dell’abitazione erano presenti Andrea Bocelli, i suoi familiari e diversi amici.
Il tenore aveva raccontato che quella notte in casa si trovavano circa venti persone. L’atmosfera di tranquillità venne improvvisamente spezzata dall’irruzione di alcuni uomini incappucciati che tentarono di portare a termine una rapina.
L’intervento del vigilante
A impedire che il colpo andasse a segno fu il pronto intervento di una guardia privata.
Secondo il racconto fornito all’epoca dalla famiglia, due uomini con il volto coperto e armati di manganelli erano riusciti a raggiungere una dependance della proprietà. Durante quei momenti concitati avrebbero anche sostenuto di essere in possesso di pistole, anche se nessuno dei presenti riuscì effettivamente a vedere armi da fuoco.
La situazione degenerò rapidamente in una colluttazione tra uno dei malviventi e il vigilante. Lo scontro costrinse i rapinatori a interrompere il piano e a fuggire prima di riuscire a mettere le mani sugli oggetti di valore custoditi nella villa.
Il racconto della paura vissuta da Veronica Bocelli
Tra le testimonianze più significative di quella notte ci fu quella di Veronica Bocelli, moglie del tenore.
La donna ricordò la presenza di due uomini con passamontagna e manganelli che avrebbero minacciato gli occupanti della casa dichiarando di avere delle pistole. Durante la fuga, uno dei rapinatori avrebbe spinto a terra il vigilante impegnato nel tentativo di bloccarli.
All’esterno dell’abitazione sarebbe stata notata anche un’auto pronta a garantire la fuga del gruppo, particolare che fece pensare a un’azione organizzata da più persone.
Le parole di Andrea Bocelli
Anche Andrea Bocelli aveva parlato pubblicamente di quella esperienza, sottolineando soprattutto la preoccupazione per la sicurezza dei propri cari.
Il tenore spiegò che la paura più grande non era stata per i beni materiali, ma per l’incolumità della famiglia e degli amici presenti nella villa. In quei momenti, infatti, nessuno poteva sapere come si sarebbe evoluta la situazione.
Successivamente l’artista definì i responsabili come persone che sembravano aver improvvisato l’azione, evidenziando come la casa fosse abitualmente frequentata da molte persone e costantemente monitorata.
Cresce l’attenzione sulla sicurezza delle ville in Versilia
Il nuovo furto riaccende il dibattito sulla sicurezza delle residenze di pregio presenti lungo la costa versiliese.
Durante la stagione estiva molte ville vengono affittate a turisti stranieri o utilizzate saltuariamente dai proprietari, diventando potenziali obiettivi per bande specializzate nei furti di lusso.
Gli investigatori stanno ora cercando di capire se il colpo sia stato pianificato dopo un’attenta osservazione delle abitudini degli occupanti oppure se i ladri abbiano semplicemente sfruttato una favorevole occasione. Quel che è certo è che il danno economico risulta particolarmente significativo e che il caso ha attirato grande attenzione mediatica, anche per il nome illustre legato alla proprietà.
Mentre le indagini proseguono, resta da chiarire quanti fossero i responsabili e se vi siano immagini o testimonianze in grado di condurre rapidamente alla loro identificazione. Per la famiglia Bocelli si tratta comunque di un episodio che riporta alla memoria una pagina già vissuta e che sembrava appartenere al passato.
