Momenti di forte apprensione nella notte tra i cittadini del Sud Italia a causa di un terremoto di magnitudo 6.2 registrato poco dopo la mezzanotte al largo delle coste della Calabria.
Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la scossa è stata rilevata alle 00:12 con epicentro in mare, davanti alla costa tirrenica calabrese, a circa 20 chilometri da Amantea. Il sisma si è verificato a una profondità superiore ai 250 chilometri, un elemento che ha contribuito a far percepire il movimento tellurico su un’area molto vasta del Mediterraneo.
L’evento sismico è stato localizzato a circa 41 chilometri da Cosenza, 48 da Lamezia Terme e 72 da Catanzaro.
Terremoto: paura in Calabria e nelle regioni vicine
Nonostante la notevole profondità del terremoto, la scossa è stata avvertita distintamente da migliaia di persone. Le segnalazioni sono arrivate da numerose città della Calabria, ma anche da diverse province della Campania, della Puglia e della Sicilia.
In pochi minuti i social network si sono riempiti di messaggi di cittadini che raccontavano di aver sentito oscillare mobili, lampadari e finestre.
Da Bari a Lecce, passando per Matera, Napoli, Benevento, Castellammare di Stabia, Palermo e Ragusa, molte persone hanno riferito di essersi svegliate improvvisamente a causa delle vibrazioni.
Le testimonianze dei cittadini
Tra i racconti pubblicati online emerge quello di un residente di Leporano Marina, in provincia di Taranto, che ha descritto una sensazione particolarmente intensa.
Secondo il suo racconto, il terremoto sarebbe stato percepito come un movimento ondulatorio accompagnato da vibrazioni rapide e prolungate, tanto da far oscillare i lampadari per diversi secondi.
Anche da Catanzaro sono arrivate numerose testimonianze. Alcuni cittadini hanno riferito di aver sentito chiaramente tremare gli edifici, soprattutto ai piani più alti, dove il movimento è risultato maggiormente percepibile.
Il terremoto sentito anche all’estero
L’ampia diffusione della scossa non si è limitata al territorio italiano.
Numerose segnalazioni sono infatti giunte anche da diversi Paesi dell’area mediterranea. Il sisma sarebbe stato percepito in Croazia, Grecia, Malta, Montenegro e Albania.
Si tratta di un fenomeno compatibile con terremoti molto profondi, che pur provocando effetti generalmente meno distruttivi in superficie riescono a propagare le onde sismiche su distanze considerevoli.
Nessun danno segnalato, ma molte chiamate ai soccorsi
Subito dopo il terremoto sono aumentate le richieste di informazioni e le chiamate alle sale operative dei Vigili del Fuoco.
Molti cittadini, spaventati dall’intensità della scossa, hanno contattato i numeri di emergenza per verificare eventuali conseguenze sul territorio.
Al momento, tuttavia, non risultano danni significativi a persone o edifici. Le autorità stanno continuando a monitorare la situazione, ma le prime verifiche effettuate nelle ore successive al sisma non hanno evidenziato criticità rilevanti.
La Protezione Civile regionale ha confermato di seguire costantemente l’evolversi della situazione, invitando la popolazione a utilizzare i canali ufficiali per eventuali segnalazioni.
Il messaggio del sindaco di Corigliano Rossano
Tra le prime autorità a intervenire pubblicamente dopo il terremoto c’è stato il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi.
Attraverso un messaggio pubblicato sui social, il primo cittadino ha spiegato di essere rimasto in costante contatto con il distaccamento locale dei Vigili del Fuoco e con le altre forze impegnate nel monitoraggio del territorio.
Stasi ha sottolineato che, nonostante la paura diffusa tra la popolazione, non sono emerse situazioni particolarmente gravi.
L’allarme sulle false immagini diffuse online
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre denunciato la diffusione sui social di alcune fotografie che mostravano presunti crolli e danni strutturali.
Dopo verifiche dirette sul posto, tali immagini si sarebbero rivelate prive di fondamento.
Il primo cittadino ha quindi invitato i cittadini a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando di condividere contenuti non verificati che rischiano di alimentare ulteriormente la preoccupazione.
Secondo quanto riferito, le uniche conseguenze registrate nelle prime ore successive alla scossa sono state l’attivazione di alcuni sistemi di allarme e il comprensibile stato di paura vissuto da molti residenti.
Terremoto in calabria: disagi sulla rete ferroviaria
Se sul fronte della sicurezza non risultano al momento danni rilevanti, maggiori conseguenze si registrano invece sulla circolazione ferroviaria.
A scopo precauzionale, infatti, sono stati avviati controlli tecnici lungo diverse tratte della rete ferroviaria calabrese.
Le verifiche sono state disposte per accertare eventuali anomalie alle infrastrutture e garantire la piena sicurezza dei viaggiatori prima della ripresa regolare del traffico.
Le linee interessate dalle verifiche
Secondo quanto comunicato da Trenitalia, la circolazione è tornata regolare lungo la linea Paola-Reggio Calabria.
Restano invece sospesi alcuni collegamenti nelle tratte Catanzaro Lido-Lamezia Terme, Crotone-Roccella Jonica e Sibari-Castiglione Cosentino.
I controlli tecnici sono proseguiti per diverse ore con l’obiettivo di verificare l’integrità delle infrastrutture ferroviarie.
Anche i collegamenti dell’Alta Velocità potrebbero subire rallentamenti e ritardi, mentre i treni Intercity e Regionali rischiano limitazioni di percorso, cancellazioni o modifiche operative fino al completamento di tutte le verifiche.
Una notte di paura ma senza gravi conseguenze
La forte scossa registrata al largo della Calabria ha provocato momenti di grande apprensione in un’ampia area del Sud Italia, coinvolgendo milioni di persone che hanno avvertito chiaramente il terremoto.
Nonostante l’elevata magnitudo, la notevole profondità dell’evento sismico sembra aver limitato gli effetti più gravi in superficie.
Le autorità continuano comunque a mantenere alta l’attenzione e a monitorare costantemente la situazione, mentre proseguono le verifiche tecniche sulle infrastrutture ferroviarie.
Per il momento il bilancio resta rassicurante: tanta paura, numerose segnalazioni e disagi ai trasporti, ma nessuna vittima e nessun danno significativo accertato.
