• Gio. Giu 4th, 2026

Rai, nuovo caso attorno a Roberta Bruzzone: la segnalazione di Milo Infante al Comitato Etico rischia di complicare i nuovi progetti televisivi

Nuove tensioni in casa Rai coinvolgono Roberta Bruzzone e Milo Infante dopo la rottura professionale avvenuta durante Ore 14. Il conduttore avrebbe presentato una segnalazione…

Rai, si apre un nuovo fronte interno: al centro Roberta Bruzzone e Milo Infante

 

In Rai si apre un nuovo caso che rischia di creare ulteriori tensioni all’interno dell’azienda. Questa volta al centro della vicenda c’è Roberta Bruzzone, criminologa e volto televisivo molto noto al pubblico italiano, il cui futuro in alcuni progetti della tv pubblica potrebbe essere influenzato dagli sviluppi di uno scontro ormai aperto con Milo Infante.

La professionista è da anni una presenza costante nei programmi dedicati alla cronaca nera e all’analisi dei grandi casi giudiziari. Parallelamente all’attività di opinionista e consulente televisiva, Bruzzone è anche la conduttrice di Nella mente di Narciso, docuserie che approfondisce il tema delle personalità narcisistiche coinvolte in fatti di cronaca.

La trasmissione, prodotta da La Casa Rossa, società guidata da Francesca Verdini, è giunta alla sua terza stagione. I nuovi episodi sono disponibili da metà aprile su RaiPlay e dal 21 giugno approderanno anche su Rai2 in seconda serata.

Un rapporto professionale consolidato con la produzione

La collaborazione tra Roberta Bruzzone e Francesca Verdini appare ormai consolidata. Il lavoro svolto nelle precedenti stagioni della docuserie ha portato alla nascita di nuove idee editoriali che potrebbero vedere la luce nei prossimi mesi.

Tra queste ci sarebbe un progetto dedicato alle truffe agli anziani, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali e criminali del Paese. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare un breve ciclo di puntate con una forte funzione informativa e preventiva, spiegando ai cittadini come riconoscere i raggiri più frequenti e come difendersi.

Il possibile coinvolgimento della Polizia di Stato

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, il progetto potrebbe prevedere anche il coinvolgimento della Polizia di Stato, con un taglio divulgativo e di servizio pubblico.

La trasmissione dovrebbe trovare spazio all’interno dell’area Approfondimento della Rai, diretta da Paolo Corsini. Un’iniziativa che sembrava avviata verso una normale fase di sviluppo ma che ora potrebbe dover fare i conti con le conseguenze dello scontro tra Bruzzone e Infante.

Le polemiche precedenti e il caso archiviato

Negli ultimi mesi il nome di Roberta Bruzzone era già finito al centro dell’attenzione mediatica per un’altra vicenda.

La criminologa era stata infatti accusata di stalking dalla psicologa forense Elisabetta Sionis. La questione aveva generato numerosi commenti e discussioni pubbliche, ma successivamente la Procura di Roma ha deciso di archiviare il procedimento.

La chiusura della vicenda sembrava aver eliminato un possibile ostacolo alla prosecuzione dei suoi impegni professionali. Tuttavia, un nuovo elemento rischia ora di riaccendere il dibattito attorno alla sua figura.

Roberta Bruzzone: la rottura con Milo Infante

L’origine delle attuali tensioni risale agli ultimi mesi del 2024 e riguarda il rapporto tra Roberta Bruzzone e Milo Infante.

Per lungo tempo la criminologa è stata una presenza fissa all’interno di Ore 14, programma di approfondimento condotto proprio da Infante. Nel corso delle puntate, Bruzzone interveniva spesso per commentare casi di cronaca e vicende giudiziarie, contribuendo al dibattito in studio.

Tuttavia, il rapporto tra i due si è progressivamente deteriorato fino ad arrivare a una rottura pubblica.

Lo scontro in diretta

Uno dei momenti più significativi della vicenda si è verificato durante una puntata andata in onda il 27 novembre.

Nel corso della trasmissione, Bruzzone ha deciso di lasciare il programma dopo un confronto acceso. Prima di abbandonare lo studio, la criminologa avrebbe invitato gli altri ospiti a “leggere le carte”, una frase che ha immediatamente provocato la reazione del conduttore.

Infante ha replicato sostenendo che anche la redazione e gli altri partecipanti al programma leggessero attentamente gli atti e la documentazione relativa ai casi trattati.

Lo scambio di battute ha rappresentato il punto di rottura definitivo di una collaborazione che fino a quel momento aveva caratterizzato il programma.

Roberta Bruzzone: La decisione di lasciare Ore 14

Dopo quell’episodio, Roberta Bruzzone ha scelto di non prendere più parte alla trasmissione.

La criminologa ha successivamente definito quella scelta come una decisione necessaria. Intervenendo alcune settimane dopo nel podcast Burnout, ha spiegato che alla base dell’addio vi fosse soprattutto la fine del rapporto personale che la legava a Milo Infante.

Secondo il suo racconto, il cambiamento sarebbe stato percepito nel tempo e avrebbe modificato profondamente il ruolo che ricopriva all’interno del programma.

Bruzzone ha inoltre spiegato di non riconoscersi più nelle dinamiche che si erano create in trasmissione, sostenendo che il suo contributo professionale stesse assumendo caratteristiche lontane dal suo modo di interpretare il lavoro televisivo.

Le polemiche sui social e le accuse reciproche

La separazione professionale non ha però chiuso il capitolo delle tensioni.

Nei mesi successivi sono emersi nuovi attriti, alimentati soprattutto da dichiarazioni pubbliche e contenuti diffusi attraverso i social network.

Tra le questioni più discusse vi sarebbe stata la diffusione di presunti messaggi personali attribuiti a Milo Infante. Circostanza che Roberta Bruzzone ha però pubblicamente smentito, negando di aver divulgato comunicazioni private del conduttore.

Nonostante le smentite, il clima tra le parti è rimasto particolarmente teso.

Frecciate, commenti e riferimenti indiretti hanno continuato ad alimentare la distanza tra i due protagonisti della vicenda, rendendo evidente come il rapporto professionale e personale fosse ormai compromesso.

La segnalazione al Comitato Etico Rai

L’ultimo sviluppo riguarda la decisione di Milo Infante di portare formalmente la questione all’attenzione della Rai.

Oltre al ruolo di conduttore di Ore 14, Infante ricopre infatti anche l’incarico di vicedirettore della direzione Approfondimenti. Proprio in questa veste avrebbe deciso di inoltrare una segnalazione al Comitato Etico aziendale e ai dirigenti competenti.

Al centro della documentazione consegnata vi sarebbero alcuni contenuti e commenti pubblicati da Bruzzone sui social network e ritenuti offensivi nei suoi confronti.

Quali conseguenze potrebbero esserci

A questo punto spetterà agli organismi interni della Rai valutare la situazione e stabilire se esistano elementi tali da richiedere ulteriori approfondimenti.

La questione assume particolare rilevanza perché arriva in un momento in cui la criminologa è coinvolta in nuovi progetti destinati alla programmazione della tv pubblica.

Non è ancora chiaro quali decisioni verranno prese e se la vicenda avrà effetti concreti sulle future collaborazioni. Al momento non risultano provvedimenti adottati nei confronti di Bruzzone.

Resta però evidente che il dossier presentato da Infante rappresenta un nuovo capitolo di uno scontro che da mesi continua ad animare il dibattito interno e mediatico.

Una vicenda ancora aperta

La storia tra Roberta Bruzzone e Milo Infante appare dunque tutt’altro che conclusa.

Da una parte ci sono i nuovi progetti professionali della criminologa e la crescita del suo ruolo all’interno delle produzioni Rai. Dall’altra la decisione del conduttore di chiedere una valutazione formale del comportamento della collega attraverso gli organismi aziendali competenti.

Sarà ora il Comitato Etico della Rai a dover esaminare la documentazione e valutare se la vicenda possa avere conseguenze sul piano professionale. Fino ad allora, il caso resta aperto e continua a rappresentare uno dei temi più discussi nel panorama televisivo italiano.