• Sab. Ott 1st, 2022

Putin, Stop Al Gas Russo: Ecco I Rischi Per L’Italia!

Fino a qualche tempo fa, l’ipotesi di rimanere senza gas era molto lontana. Ora invece, la penuria della materia prima potrebbe farsi sentire già dalle prossime settimane. Le prime difficoltà potrebbero manifestarsi tra Maggio e Giugno ed urge quindi trovare una soluzione con la massima urgenza. Ecco il programma previsto dal Governo.

 

Penuria di gas in Italia: interruzione della fornitura da parte della Russia

Il Ministero dell’Economia ha lanciato un allarme in merito alla penuria di gas russo in Italia. Secondo le prime stime, l’assenza di questa materia prima potrebbe palesarsi già durante la seconda metà di Maggio.

Nell’arco di quei giorni infatti, scadranno tutti i contratti redatti con la Russia in merito alla fornitura di gas. Vladimir Putin aveva imposto che il gas acquistato dovesse essere saldato esclusivamente tramite l’uso del rublo.

Per non parlare poi di bloccare ogni tipo di transazione con i paesi ritenuti ostili a Mosca, tra cui compare appunto anche l’Italia. Alcuni paesi, quindi, hanno interrotto ogni tipo di legame con la Russia: fra questo troviamo la Polonia e la Bulgaria.

Emergenza del gas in Italia: quali sono i rischi?

L’Italia si trova in una situazione piuttosto difficile: é infatti partito l’allarme relativo alla mancanza di gas.

Qualora la Russia non decidesse di rivedere la propria posizione, i rischi per la penisola sarebbero davvero molto alti. In primo luogo, l’Italia dovrebbe pagare una quota molto più alta per quanto riguarda l’acquisto del gas dalla Russia.

Anche la Germania patirebbe la stessa sorte, motivo per cui i governi di molte nazioni stanno optando per dei programmi incentrati sul razionamento dei consumi.

L’Italia ha quindi deciso di rifornirsi di questo prezioso materiale da altri paesi, come l’Algeria. É da tenere a mente, però, che in molti di questi luoghi la situazione politica non è favorevole al commercio.

La produzione di gas inoltre, è decisamente inferiore rispetto a quanto la Russia può offrire a tutti gli altri paesi del mondo. Per eguagliare i ritmi, infatti, bisognerebbe incrementare la produzione di gas, in modo da sopperire alle richieste di tutti i paesi che intendono acquistarlo.

Se non si trova una soluzione a questo problema, l’Italia rischia il razionamento dei consumi, per non parlare dei possibili black-out legati alla corrente elettrica.

I nuovi provvedimenti presi dal Governo in caso di emergenza

Anche se i primi problemi potrebbero avvertirsi verso la fine di Maggio, il collasso vero e proprio arriverebbe in autunno.

L’Italia si potrebbe ritrovare a fronteggiare una grande mancanza di gas, che farebbe scattare l’attuazione del piano di emergenza volto alla razionalizzazione dei consumi.

Al momento, la penuria di materie prime andrebbe a verificarsi per quanto riguarda il rifornimento degli stoccaggi e non quello destinato alle famiglie. Qualora la situazione non migliorasse però, il Governo provvederà ad emanare nuovi decreti, limitando il consumo di gas all’interno dei nuclei familiari.

Tutto questo andrebbe ad abbattersi anche sulle imprese e sulle industrie, che dovranno rivedere le proprie produzioni per rispettare le nuove regole. Lo stesso discorso verrà applicato per l’energia elettrica.

Se non avverrà un’inversione di tendenza potranno essere istituiti dei black-out al fine di conservare questo bene di consumo il più possibile.

Saremo dunque costretti a rivedere i nostri consumi? L’Italia riuscirà a risolvere il problema relativo alla fornitura di gas? Fateci sapere il vostro pensiero nei commenti!