• Mar. Set 27th, 2022

Attenzione Crisi Idrica: Ecco Dove Verrà Razionata L’Acqua!

Il caldo degli ultimi tempi ha stravolto il clima al quale gli italiani erano abituati. Per non parlare poi del peggioramento della siccità, che sta comportando una grave crisi idrica che potrebbe comportare il razionamento dell’acqua. Ecco che cosa sta succedendo in Italia.

 

La situazione in Italia: siccità sempre più grave

Purtroppo il fenomeno della siccità tende a peggiorare sempre di più. Le avvisaglie relative alla gravità della situazione si sono avvertite in primavera, intensificandosi poi con l’ondata di caldo anomalo di maggio.

Alcune regioni, fra cui la Lombardia, sono entrate in quella che viene definita crisi idrica regionale. La stessa cosa vale per il Lazio, dove le scarse precipitazioni atmosferiche hanno fatto abbassare drasticamente i livelli del Tevere e del Lago di Bracciano. Se la situazione non dovesse migliorare saranno richiesti alcuni interventi di emergenza per evitare che la situazione non si aggravi ancora di più.

A tal proposito, è intervenuto Francesco Vincenzi, il Presidente dell’ANBI, l’associazione che si occupa di gestire e tutelare l’acqua a livello nazionale.

Secondo l’uomo è importante attuare nuove operazioni al fine di rendere più resilienti i vari territori colpiti dalla siccità, incrementando le riserve dell’acqua in Italia.

Crisi idrica: la situazione delle regioni italiane

La situazione più drammatica in merito a questa nuova ondata di caldo è percepibile al Nord, soprattutto in Lombardia e nel Veneto.

Qui la siccità ha assunto caratteristiche spaventose, limitando di molto la portata dei fiumi e raggiungendo livelli di criticità mai visti prima. In Lombardia le riserve idriche sono molto più basse rispetto alle quantità necessarie utili ai bisogni umani. La stessa cosa riguarda il Veneto e l’Emilia-Romagna, dove in alcuni bacini si sono raggiunti livelli record in negativo.

Anche il Veneto è gravemente provato da questo fenomeno, poiché il fiume Adige è in secca, così come il Piave, il cui livello dell’acqua sta diminuendo sempre di più.

Sorte analoga per l’Arno in Toscana, così come in Abruzzo e nelle Marche, dove le recenti piogge non hanno contribuito a ripristinare le condizioni del luogo. Estremamente complessa anche la zona del Sud’Italia, dove i bacini idrici si stanno asciugando e i rischi legati alla siccità diventano sempre più evidenti.

In queste aree le temperature sono molto più alte e le riserve appaiono praticamente dimezzate rispetto al passato. Per quanto riguarda le isole invece, c’è stata una piccola ripresa nei giorni precedenti.

In Sardegna, ad esempio, sono stati raggiunti i 40°C, ma per diversi giorni è piovuto abbondantemente. Questo ha riparato alla gravità della siccità, almeno nella parte inferiore dell’isola, anche se tutto ciò non è sufficiente a far rientrare l’emergenza del momento.

Tutto questo è stato causato dal cambiamento climatico che, nonostante si sia manifestato quest’anno, è già in corso da parecchi decenni. Purtroppo l’inquinamento e i vari gas serra hanno contribuito a surriscaldare il pianeta, favorendo un clima sempre più caldo e torrido.

L’unico modo per contrastare questo fenomeno, a dir poco preoccupante, consiste nell’adottare delle soluzioni ecologiche che possano in qualche modo salvaguardare il pianeta. Sicuramente si tratta di un percorso molto difficile da realizzare, che richiede diverso tempo per mostrare i primi risultati.

Rischiamo davvero il razionamento idrico a causa del pericolo esacerbato dalla siccità degli ultimi tempi? A voi i commenti!