• Gio. Ott 6th, 2022

Allarme Omicron 5: Cosa C’è Da Sapere!

La variante definita Omicron 5 si sta diffondendo sempre più, comportando un aumento di contagi di giorno in giorno. Facciamo quindi chiarezza sull’argomento, scoprendo lo scenario a cui potremmo assistere nei prossimi giorni.

 

La variante Omicron 5 è davvero così contagiosa?

Da quando è scoppiata la pandemia di COVID-19, diverse varianti del virus hanno fatto capolino nella nostra vita, alcune più pericolose e altre meno. Al momento la più diffusa di tutte sembra essere Omicron 5, la quale riuscirebbe ad eludere gli anticorpi ottenuti con la vaccinazione o la guarigione da altre forme del virus.

Questa variante quindi, riuscirebbe ad infettare un soggetto vaccinato o guarito poiché l’organismo sarebbe meno protetto rispetto alle altre forme del virus. Proprio per questo motivo, si sta pensando di effettuare la quarta dose con il primo richiamo di vaccino aggiornato, ovvero un preparato in grado di contrastare anche l’effetto delle varianti.

Tutto questo verrà promosso attraverso un percorso di studi accelerato che ha l’obiettivo di mettere sul mercato vaccini sicuri e in grado di proteggere la popolazione in maniera efficace.

Quali sono i sintomi della variante Omicron 5?

Nella maggior parte dei casi, tutte le varianti prevedono la presenza di sintomi diversi ma abbastanza simili fra di loro. Al momento, sappiamo che la variante Omicron 5 è molto più contagiosa di tutte le altre, ma sembrerebbe essere meno pericolosa rispetto ai primi virus.

Tra i sintomi della malattia, rinorrea, mal di gola e mal di testa, stanchezza e astenia generale, nausea, diarrea, tosse, febbre, riduzione dell’appetito e in alcuni casi poco frequenti la perdita di gusto e olfatto.

Laddove si dovessero manifestare problemi nella respirazione è bene farsi visitare e tenere sotto controllo i livelli di ossigenazione. Ovviamente anche in questo caso il virus non è da sottovalutare perché, seppur più blando, può essere pericoloso per persone anziane, bambini e chi presenta malattie pregresse.

Molti individui hanno dichiarato che la variante Omicron 5 è molto simile ad un comune raffreddore tanto che, spesso, non è facile distinguere le due condizioni. Anche in questo caso, l’unica cosa da fare e monitorarsi, fare il tampone e, in caso di malessere, contattare il proprio medico curante.

Quanto dura la malattia scaturita da Omicron 5?

Come ogni patologia, anche la contrazione della variante Omicron 5 prevede un periodo di incubazione di circa cinque giorni. Molti individui hanno però manifestato i primi sintomi a tre giorni dal contatto sospetto e questi sono durati all’incirca una settimana nei casi più gravi.

Questa tempistica vale sia per i soggetti vaccinati che per quelli che non hanno effettuato il vaccino, anche se nel primo caso è più facile che il decorso sia benigno e la guarigione avvenga più in fretta.

Ovviamente, anche in questo caso moltissime persone possono contrarre il virus in maniera asintomatica, ovvero senza mostrare i sintomi dell’infezione. Laddove il tampone rapido risultasse essere positivo, è meglio restare in isolamento fino a quando questo risulterà nuovamente negativo, onde contagiare altre persone.

Molti soggetti hanno inoltre riscontrato la sindrome della nebbia cerebrale in seguito alla guarigione dal virus. Si tratta di un effetto che comporta la presenza di stanchezza cronica e dolori di varia natura per molti mesi dopo la guarigione.

Siete pronti ad affrontare l’avvento della nuova variante Covid? Pensate che questa sia una delle ultime mutazioni del virus? A voi i commenti!