• Sab. Ott 1st, 2022

I benzinai sono stufi di vedere i propri diritti calpestati. Proprio per questo hanno deciso di scioperare. Ma chi resterà aperto e soprattutto quando avverrà tutto ciò?

 

Il costo della benzina continua a salire: benzinai in rivolta

Da qualche mese a questa parte fare benzina è un vero e proprio atto di coraggio, in quanto il costo del carburante è arrivato a toccare delle cifre a dir poco inammissibili.

Proprio per questo motivo, lo Stato sta cercando dei rimedi che possano contrastare l’inflazione sulla benzina e sul metano, anche se al momento non sono moltissimi i risultati raggiunti in tal senso. È proprio questa la ragione che ha portato l’ordine dei benzinai ad attuare una protesta che comincerà a diffondersi in tutta Italia nel caso in cui il Governo non riuscisse a trovare una soluzione valida.

Al momento ben poco è stato definito, ma la volontà dei benzinai è quella di far scendere il costo del carburante abbassando l’importo delle accise e chiedendo al Governo di proporre nuove sovvenzioni per bloccare il prezzo della benzina.

Quando si terrà lo sciopero indetto dall’ordine dei benzinai?

Chi lavora nel settore della benzina è in rivolta per i cambiamenti dell’ultimo periodo, in quanto capisce che le persone comuni non riescono a sostenere dei costi così alti causati dall’inflazione. Da diversi giorni quindi, si parla di uno sciopero di grande entità che andrà a verificarsi in tutta l’Italia, anche se al momento non è ancora stata indicata una data certa.

Da quel che sappiamo comunque, i benzinai che collegano le varie autostrade rimarranno attivi così come le pompe di benzina che dovranno offrire un servizio minimo garantito anche a chi si sposta di città in città.

Ovviamente questo sciopero proverà enormemente la popolazione e soprattutto alcune categorie come quella degli autotrasportatori. Anche questi hanno messo in atto un regime di protesta in quanto, a causa delle recenti condizioni lavorative, neanche loro riescono a portare a termine il loro operato in maniera proficua.

Sicuramente tutto questo comporterà un gravissimo blocco a livello nazionale, causando un enorme disagio a chi si deve spostare con un mezzo proprio ogni giorno e anche a coloro che utilizzano la benzina per portare a termine il loro impiego lavorativo.

Quali sono le richieste dei benzinai?

Come abbiamo accennato prima, uno sciopero nasce quando la categoria di lavoratori che lo proclama non è contento della situazione lavorativa che è portato a svolgere.

In questo caso però, la protesta assume connotati molto più grandi, poiché i benzinai hanno deciso di indire lo sciopero per protestare contro il rincaro del carburante che è arrivato a toccare cifre a dir poco assurde. I lavoratori, quindi, richiedono l’intervento dello Stato per ridurre le accise, mantenere lo sconto sul carburante e trovare dei bonus che vadano ad aiutare le famiglie che devono fare spesso benzina.

Qual è il vostro parere in merito alla proclamazione di uno sciopero generale indetto dai benzinai italiani? Pensate che questa mossa possa portare dei cambiamenti per quanto riguarda il costo del carburante? A voi i commenti!