• Dom. Set 25th, 2022

I Fratelli Bianchi, divenuti noti alla cronaca nera per il caso di Willy Duarte, sono ritornati nelle ultime ore al centro dell’attenzione, per un altro caso, avvenuto anni fa. Ecco cosa è accaduto!

 

L’uccisione di Willy Montero Duarte: ecco che cosa è  successo al giovane ragazzo

Il 6 settembre 2019, un piccolo paesino d’Italia viene sconvolta da una che per molto tempo lo porterà al centro delle scene mediatiche.

A Colleferro un ragazzo di 21 anni di nome Willy Monteiro Duarte è stato ucciso durante una rissa, colpevole di aver difeso un suo amico. Ad ucciderlo Marco e Gabriele Bianchi, due fratelli che si sono riversati contro il ragazzo con una violenza inaudita che non gli ha lasciato scampo.

Willy era uscito con gli amici in una sera come tante: insieme avevano deciso di recarsi in un locale della zona per trascorrere una serata in allegria. Il loro percorso è stato però intralciato da quello dei fratelli Bianchi ed alcuni loro amici, fra cui Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Questi sono già noti alle forze dell’ordine perché più volte indagati per spaccio.

A quanto pare, il gruppo di bulletti avrebbe infastidito una giovane ragazza all’interno del locale e il fidanzato sarebbe intervenuto in sua difesa. I fratelli Bianchi quindi, decidono di prendere in mano la situazione e avviare così una rissa senza precedenti.

È proprio in quel momento che Willy si rende conto che ad essere colpito è un suo caro amico e spinto da un senso di solidarietà si butta nella mischia per aiutarlo. Il ragazzo non fa nemmeno in tempo ad avvicinarsi che viene barbaramente picchiato dai membri del gruppo, che scappano non appena i carabinieri giungono sul posto.

Willy è rimasto senza sensi per troppo tempo e la sua giovane vita è finita così, per la volontà di porre fine a una rissa. Per fortuna qualcuno ha dei video e delle prove da mostrare alle autorità, le quali partono subito all’arresto dei responsabili. I fratelli Bianchi sono stati condannati all’ergastolo, mentre gli altri due ad una pena minore.

La violenza nella famiglia Bianchi: caso non isolato nella storia

A quanto pare, Marco e Gabriele non sono gli unici due violenti all’interno del nucleo della famiglia Bianchi. Nel marzo del 1970 Rolando Imperoli, il fratello della nonna dei due ragazzi, ha commesso un omicidio uccidendo la moglie di uno dei suoi cugini.

I due avevano litigato, tanto da accusarsi a vicenda di furti e rendersi protagonisti di denunce e querele. La situazione sarebbe peggiorata quando il cugino Erminio avrebbe impedito a Rolando di attraversare la sua proprietà e questo avrebbe deciso di reagire con la violenza.

Prese quindi un fucile e si avventò contro la moglie del cugino, Teresa Santo, per la quale non ci fu nulla da fare. Il cugino Erminio rimase solo ferito mentre Rolando decise di costituirsi dopo aver compiuto la strage.

Ancora una volta quindi, un comportamento malsano si ripete nella storia, causando la morte di persone che non avrebbero fatto male nemmeno ad una mosca.

Pensate che la genetica abbia un ruolo predominante nell’attuazione di alcuni comportamenti o si tratti di una triste coincidenza? A voi i commenti!