• Mar. Set 27th, 2022

Caso Saman Abbas: Rinviati A Giudizio I Familiari Della Vittima!

È in corso il processo relativo all’omicidio di Saman Abbas, la giovane ragazza uccisa dalla sua famiglia per non aver sposato la persona da loro individuata. Oltre alla uccisione della ragazza, persiste il reato relativo alla soppressione di cadavere. Facciamo il punto della situazione su questa triste vicenda.

Processo Saman Abbas: rinviati a giudizio i familiari della vittima

Tra il 30 aprile e il 1°maggio 2021, Saman Abbas, una giovane ragazza pakistana di appena 18 anni, è scomparsa da un piccolo paesino di Reggio Emilia. Al momento tutti i familiari indagati sono stati rinviati a giudizio. Tra questi la madre Nazia, il padre Shabbar, lo zio Danish e i cugini della ragazza, Ikram e Nomanhulaq.

Nella prima fase del processo sono state riconosciute le parti civili ma sono state respinte tutte le mozioni volte a difendere gli imputati. Le accuse sono state presentate dal fratello più piccolo di Saman, dal sindaco del suo paese e dall’Associazione Penelope.

L’obiettivo è quello di fare giustizia in merito alla scomparsa della vittima, il cui corpo risulta ancora disperso. L’avvocato dei familiari di Saman ha però dichiarato di non essere mai riuscito ad entrare in contatto con i suoi assistiti.

Ha inoltre dichiarato che farà di tutto per fornire loro la giusta assistenza in questo momento così drammatico. Il legale della famiglia, Simone Servillo, ha quindi dichiarato che queste persone potrebbero essere vittime di un sistema più grande.

Saman Abbas: che cosa è successo alla diciottenne proveniente dal Pakistan?

Saman Abbas era una ragazza pakistana residente a Novellara, un piccolo paesino in provincia di Reggio Emilia.
La ragazza è arrivata in Italia con la sua famiglia nel 2015, ma nel giro di pochi mesi ha deciso di allontanarsi dalla sua cultura per abbracciare la tradizione occidentale.

Dopo aver conseguito la licenza media, Saman esprime il desiderio di proseguire i suoi studi ma la famiglia glielo impedisce, annullando così il suo desiderio di diventare un medico.

Nonostante questo, la ragazza si mostra molto vicina alla tradizione occidentale, vestendosi come le sue coetanee e ritagliandosi interessi molto comuni per qualsiasi altro adolescente.

Purtroppo però, la sua famiglia non la pensa in questo modo, tanto da obbligarla a sposare un lontano cugino con il quale si sarebbe poi dovuta trasferire in Pakistan. La povera Saman scopre tutto questo individuando un biglietto aereo a lei destinato, che la porta a prendere la decisione di scappare in Belgio.

Rientrata in Italia, Saman si rivolge ai servizi sociali della sua zona, denunciando la propria famiglia per il reato di induzione al matrimonio. Una volta diventata maggiorenne la ragazza ritorna a vivere con i suoi genitori ma, purtroppo, dopo pochi giorni sparisce misteriosamente.

Per molti mesi i Carabinieri di Reggio Emilia hanno cercato Saman senza nessuna notizia anche se, in un primo momento, si è parlato di sequestro di persona. Allo stesso tempo, il cellulare della ragazza risulta essere spento mentre i datori di lavoro non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte della giovane donna.

Alcune telecamere poste nei pressi dell’agenzia agricola della famiglia di Saman rivelano come, nella serata del 30 aprile, la ragazza sia apparsa in compagnia dei suoi genitori. Questo è l’ultimo filmati che mostra Saman ancora in vita.

La versione dei parenti di Saman in merito alla sua scomparsa

Le versioni date dai familiari della vittima si sono mostrate molto diverse fra di loro, tanto che per il padre la ragazza sarebbe viva e vegeta in Belgio. Lo stesso però, ha dichiarato che, in un secondo momento, la ragazza sarebbe rientrata in Italia.

Il fratello di Saman invece, ha ribadito come la stessa sia stata uccisa dai suoi genitori poiché contraria alla loro volontà di sposarsi con il cugino. Proprio per questo motivo, il ragazzo vive in una comunità protetta al confine con la Francia.

Per molti il vero responsabile, nonché esecutore materiale dell’assassinio, sarebbe lo zio di Saman, ma non si hanno ancora prove sufficienti per dimostrarlo.

Qual è, dunque, la verità relativa alla sparizione della povera ragazza pakistana? La decisione di rinviare il processo permetterà alla giustizia di fare il suo corso? A voi i commenti!