• Lun. Lug 22nd, 2024

Anica Panfile Gettata Nel Piave: E’ Giallo, Identikit Del Colpevole!

La morte di Anica Panfile, la donna gettata nel Piave, ha assunto i connotati del giallo. Per risolverlo occorre analizzare i telefoni cellulari e non solo.

 

Anica Panfile gettata nel Piave: non è suicidio

Quella di Anica Panfile, la mamma 31enne romena trovata morta sotto un viadotto a Spresiano (Treviso) nel Piave, non è la storia di un suicidio. Il suo è un caso di morte violenta. Sarebbe stata uccisa con un corpo contundente prima di essere gettata nel fiume. E’ stata gettata nel fiume quando era già morta.

E’ un giallo denso di punti oscuri per un omicidio volontario a carico di ignoti. Non c’è nessun indagato, al momento.

Non è un caso di suicidio per l’assenza di acqua nei polmoni e le lesioni riportate sul volto e al capo. Il cellulare di Anica, ad oggi, non è stato ritrovato.

Per risolvere il giallo occorre analizzare non solo i telefoni cellulari ma ricorrere anche all’autopsia psicologica e alla profilazione criminale.

Identikit dell’assassino: profilazione criminale

Con la profilazione criminale si analizzano le modalità con cui è stato commesso un omicidio, il comportamento dell’aggressore, le motivazioni che l’hanno spinto ad uccidere. La profilazione criminale serve a delineare un identikit, un potenziale indiziato.

Il pubblico ministero ipotizza che Anica sia stata uccisa al culmine di una lite ma l’omicidio non sarebbe stato premeditato.

Di sicuro, il killer di Anica ha tentato di farla franca occultando il cadavere, cercando di eliminare le prove come pure borsa e cellulare della vittima.

E’ emerso che Anica conosceva il suo assassino e che il giorno dell’omicidio aveva un appuntamento con il suo killer. Altrimenti non si spiega perché abbia fatto sparire il telefono della donna.

L’autopsia psicologica: cos’è

L’autopsia psicologica è una tecnica forense che serve a stabilire se i fattori psicologici hanno inciso in modo significativo nell’evento morte. Viene usata nei casi di morte sospetta, omicidio o suicidio.

Questa tecnica serve anche a capire con chi e come la vittima si è interfacciata prima del decesso (nell’arco di 6-9 mesi). Si scava a fondo nei rapporti interpersonali per comprendere chi frequentava e con chi aveva appuntamento Anica.

E’ possibile recuperare queste informazioni con il sequestro e l’estrazione della copia forense dei dispositivi elettronici di persone che si sono interfacciate con la vittima.

Potenziali indagati

I potenziali indagati nel mirino degli inquirenti sono il compagno, l’ex marito e l’ex datore di lavoro di Anica con cui aveva appuntamento il giorno in cui è morta. L’ex datore di lavoro doveva consegnarle il Cud ed ha precedenti per omicidio. L’ex marito era stato denunciato da Anica per maltrattamento ma si trovava in Romania al momento dell’omicidio.

A supporto delle indagini si attende la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Che ne pensate di questa vicenda? A voi i commenti!