• Sab. Feb 28th, 2026

Il tram killer di Milano: “Stava male” ma nessuno lo ha fermato. Le verità nascoste che la città non vuole sentire

Un autista vicino alla pensione, un mezzo lanciato a folle velocità, due morti e decide di feriti. Qualcuno sapeva? Tutto quello che non ti stanno dicendo sul disastro di Milano.

 

Un tram che diventa un proiettile. Due morti, quasi cinquanta feriti, e una città sotto shock. Cosa è successo davvero ieri pomeriggio a Milano?

È il 27 febbraio 2026. Sono le quattro del pomeriggio. In viale Vittorio Veneto, nel cuore di Milano, il tram della linea 9 — un mezzo modernissimo, di ultima generazione — sfreccia senza rallentare. Salta una fermata. Ignora lo scambio. E poi si schianta contro un palazzo.

L’impatto è devastante. Due persone perdono la vita: un italiano di sessant’anni e un uomo senegalese di cinquantasei. Quasi cinquanta i feriti, trasportati d’urgenza in diversi ospedali della città.

Il conducente, sessantuno anni, trentaquattro di esperienza alle spalle, dice ai colleghi: “Mi sono sentito male, ho avuto un malore.” Era in servizio da appena un’ora. Il suo cellulare è stato sequestrato. Negativo l’esame per alcol e droghe.

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Il procuratore Marcello Viola parla di impatto devastante. Il sindaco Sala è chiaro: non sembra un problema tecnico del mezzo, ma tutto ruota attorno al conducente.

Le telecamere, i video virali, le testimonianze: tutto sotto analisi. La verità è ancora da stabilire.

E tu — credi alla versione del malore? O pensi che ci sia altro da scoprire? Scrivilo nei commenti.