Dramma nella notte. La figlia la trova senza vita: dubbi, dolore e rabbia per una morte inspiegabile
C’è chi si sveglia col suono della sveglia. E chi, invece, con il rumore del cuore che si spezza.
Francesca aveva solo 30 anni, una figlia di 9, un lavoro nel supermercato di famiglia, e una vita semplice ma piena. Amata da tutti, conosciuta da molti, era il sorriso dietro la cassa, il volto amico tra le corsie. Ma mercoledì pomeriggio, quel sorriso si è spento per sempre.
Non era andata al lavoro, si sentiva poco bene. Una leggera influenza, nulla di grave. Dopo pranzo si è stesa, per riposare un po’. Ma quel riposo si è trasformato in silenzio. Un silenzio che ha gelato il sangue quando sua madre e sua figlia sono entrate in camera e l’hanno trovata lì, immobile. Francesca non respirava più.
Forse una crisi epilettica, malattia che la tormentava da anni, l’ha colpita nel sonno. Senza avvisare, senza pietà. Una morte improvvisa, crudele, che ha sconvolto Acquaviva, San Benedetto e tutto il Piceno.
Oggi si attende l’autopsia, prevista ad Ascoli. Un dettaglio che ha lasciato perplessa la famiglia: perché non a San Benedetto, dove la sala autoptica è di nuovo attiva da ottobre?
Il dolore è straziante, le domande tante. Ma una certezza rimane: Francesca mancherà. A tutti.
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