• Lun. Gen 12th, 2026

TRAGEDIA CRANS-MONTANA: la scoperta shock sulla ragazza col casco

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana non smette di arricchirsi di particolari inquietanti. Una cameriera, un bengala e un incendio devastante: cosa è successo davvero al Constellation?

È bastata una scintilla per trasformare una festa in un incubo.

 

Crans-Montana, Capodanno. Al Constellation si brinda, si balla, si ride. Poi il buio. E il fuoco. Undici giorni dopo, la verità emerge tra le fiamme e le testimonianze spezzate dei titolari Jacques e Jessica Moretti, ora indagati per omicidio plurimo e incendio colposo.

I due, ascoltati separatamente dalle autorità svizzere, raccontano una notte apparentemente normale, scivolata lentamente verso l’inferno. Ma il vero shock arriva con un dettaglio cruciale: la ragazza col casco che tiene in mano un bengala e una bottiglia, immortalata nei video virali, non era una cliente. Era una cameriera del locale. Una di loro.

Quella consuetudine “spettacolare” di servire i tavoli sulle spalle dei colleghi, tra scintille e musica alta, era già nota. Eppure nessuno l’ha mai fermata. I bengala, combinati ai pannelli fonoassorbenti infiammabili, hanno fatto il resto. Jessica grida “Fuori tutti!”, chiama i pompieri, avverte il marito. Ma è troppo tardi.

Una ragazza muore tra le fiamme, minorenni vengono trovati all’interno, e le parole di Jessica pesano come pietre: “Non so come farò ad andare avanti”. È il punto di non ritorno per Crans-Montana e per i Moretti. E tutto è iniziato con una scintilla.

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