• Mar. Set 27th, 2022

L’Italia In Seri Guai: Per i Beni Confiscati Alla Russia!

Sono davvero molti i beni di lusso che richiedono altrettante spese per essere gestiti nel migliore dei modi. Onde evitare che tutte le sanzioni prese contro la Russia vadano perse, si sta cercando una soluzione che possa sostenere la gestione dei beni congelati. Ecco il piano sul quale sta lavorando l’Italia.

Il problema dei beni confiscati agli oligarchi russi

Moltissimi beni di lusso sono stati confiscati agli oligarchi russi. Tra questi rientrano ville immense, yacht di lusso e altri beni che arrivano a sfiorare milioni e milioni di euro.

Nonostante il disagio che questo sequestro può  arrecare ai legittimi proprietari, si stanno manifestando dei problemi anche per quanto riguarda il Governo italiano. Ognuno di questi beni richiede un costo di manutenzione che tende ad aumentare sempre di più con il passare del tempo.

Per non parlare poi della gestione di questi beni, che risulta essere tutt’altro che facile. Per questo motivo lo Stato italiano sta pensando di adottare due soluzioni.

La prima consiste nel vendere questi beni ed incassare la somma ottenuta per coprire tutti i debiti. L’altra possibilità viene invece etichettata come diritto di ritenzione. Questo permette allo Stato di trattenere i beni e poterli utilizzare laddove i proprietari non vadano a coprire le spese per la loro gestione.

Negli ultimi giorni la situazione è diventata insostenibile: il Governo sta cercando di aggiornare il Decreto relativo alle sanzioni imposte verso i cittadini di Mosca.

Perché emerge la necessità di aggiornare il Decreto 109/2007?

Il Governo ha preso la decisione di aggiornare il Decreto 109/2007 poiché è doveroso contrastare tutti quei rischi che potrebbero derivare da atti di terrorismo. È necessario, quindi, congelare tutti quei beni che potrebbero favorire la violenza e comportare gravi spese per lo Stato italiano.

Ovviamente si tratta di beni di grande lusso che risultano molto difficili da gestire per uno Stato di piccole dimensioni come l’Italia. Lo scopo del Governo è quindi quello di aggiornare il Decreto, facendo sì  che tutte le sanzioni prese a carico di Mosca non risultino nulle.

Solo in questo modo lo Stato riuscirebbe a gestire in maniera concreta tutti i beni congelati appartenenti ai ricchi imprenditori russi. In Italia sono davvero moltissime le proprietà appartenenti a questi individui, ed ognuna di queste richiede costi di gestione davvero esagerati.

Allarme costi di gestione per beni confiscati agli oligarchi russi: situazione insostenibile per l’Italia

Il Comitato di Sicurezza Finanziaria ha lanciato l’allarme in merito alla situazione economica legata alla gestione dei beni confiscati alla Russia. 

Pare che la situazione sia talmente grave da andare a compromettere le casse dello Stato italiano. Il Governo ha quindi stabilito che bisogna colpire la Russia al fine di non rendere vare tutte le sanzioni prese finora.

L’intento finale è quello di intervenire poiché, secondo il Decreto precedente, lo Stato non poteva usufruire dei beni congelati, ma solo mantenerli tali fino alla restituzione ai legittimi proprietari.

Con la nuova riforma invece, sarà possibile beneficiare degli stessi al fine di consentire delle entrate per lo Stato. L’unico modo per impedire tutto questo prevede il pagamento delle varie sanzioni da parte dei diretti interessati.

Secondo voi l’Italia è libera di attuare questo provvedimento o bisogna comunque rispettare il principio di proprietà sui beni confiscati?