• Mar. Set 27th, 2022

Superbonus 110%: Attenzione Alle Foto Dei Lavori!

Avete richiesto allo Stato il Superbonus 110% per ristrutturare la vostra abitazione? Attenzione perchè sono in corso dei cambiamenti che se non eseguiti alla lettera, potreste incorrere in guai seri!

 

Cambiano le dinamiche del Superbonus al 110%: le novità

Il Superbonus al 110% è un’importante sovvenzione fiscale che lo Stato ha deciso di concedere ai cittadini per migliorare le strutture e i vari appartamenti sotto il profilo energetico e sismico.

Questo sistema mette quindi a disposizione dell’utente un’ampia gamma di interventi che vengono sovvenzionati dallo Stato laddove siano presenti dei requisiti necessari. Da qualche giorno però, si sta parlando di un cambiamento che prevede dei controlli aggiuntivi atti a limitare la presenza di truffe nei confronti dello Stato italiano.

Questo perché, purtroppo, sono state fatte molte dichiarazioni false che hanno portato alla perdita di fondi e hanno avviato dei lavori che, in realtà, non sono mai stati portati a termine.

Proprio per questo motivo, la banche, gli uffici postali  e tutti gli istituti che decidono di concedere tale credito, possono richiedere dei controlli che vadano a certificare l’avanzamento dei lavori, come ad esempio documenti ufficiali e fotografie datate.

A chi dovranno essere corrisposte le varie fotografie?

Tutte le prove che vanno a testimoniare l’andamento dei lavori dovranno essere inviate alla banca o all’ente creditizio a cui ci si decide di rivolgere. Ad un certo punto del procedimento, verrà infatti richiesta la documentazione fotografica per testimoniare l’andamento dei lavori, in modo da capire quale intervento è stato messo in atto e a che punto sono i lavori.

Ovviamente non basteranno due foto a testimoniare il tutto, in quanto dovranno essere allegati anche altri documenti come le varie ricevute dei bonifici relativi al pagamento dei lavori, tutte le spese sostenute, le dichiarazioni dei vari soggetti coinvolti nel procedimento e le copie di delibera che dovranno essere corrisposte all’Enea.

Ovviamente, laddove non venissero corrisposti documenti e fotografie, si andrebbero ad effettuare delle indagini più approfondite, le quali verranno portate a termine dall’Agenzia delle Entrate.

Questa avrà tempo fino al 31 dicembre del quinto anno rispetto a quando si è presentata la richiesta per effettuare i controlli e agire in caso di anomalie e truffe.

Nei casi più gravi la detrazione verrà cancellata e sia l’Enea che l’Agenzia delle Entrate potranno andare a colpire il soggetto richiedente che però non ha portato a termine il progetto iniziale. Adottare un sistema di controllo più intenso è sicuramente più conveniente per quanto riguarda lo Stato, che finora si è ritrovato a sovvenzionare progetti fallimentari dovuti alla malafede dei richiedenti.

Cosa ne pensate in merito all’introduzione di nuovi controlli sulla concessione del Superbonus al 110%? Secondo il vostro parere è giusto che lo Stato effettui più controlli per evidenziare ipotetiche truffe ai suoi danni? A voi i commenti!