• Sab. Ott 1st, 2022

Piera Maggio è tornata a parlare della figlia Denise Pipitone e di come lo Stato l’abbia abbandonata. La piccola Denise è misteriosamente scomparsa nel 2004 quando aveva solo 4 anni: dal giorno del suo presunto rapimento Mazara del Vallo non è più la stessa. Questo è l’appello di Piera Maggio che, dopo 18 anni, continua a cercare la figlia senza perdere le speranze.

L’appello di Piera Maggio a Ore 14

Da circa 18 anni, il mistero legato alla scomparsa di Denise Pipitone è di dominio pubblico. La madre della bambina, Piera Maggio, è diventata un volto conosciuto in quanto spesso è comparsa all’interno di trasmissioni televisive, proprio per ricostruire la vicenda della figlia.

Anni e anni di indagini non sono servite a nulla e oggi Piera Maggio ha deciso di chiedere aiuto in quanto si sente del tutto abbandonata dallo Stato.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dalla donna nel programma tv “Ore 14”, nessuno ha tutelato le sue ricerche tanto che, in moltissimi casi, ha portato avanti da sola le sue battaglie. La signora Maggio ha provveduto ad effettuare il test del DNA ad Antonia Cerasela, una ragazza che sembra assomigliare molto a Denise.

La donna ha dovuto agire da sola poiché aveva bisogno di conoscere la verità, ma nessuno si era interessato alla sua vicenda. Questo è il motivo che ha spinto la madre di Denise a richiedere il test del DNA in maniera privata, comunicando poi l’esito dell’esame sui suoi social. Purtroppo, ancora una volta, Piera è rimasta delusa dall’esito del test, che si è rivelato negativo.

Piera Maggio continua cercare la figlia Denise Pipitone: la donna chiede aiuto agli italiani

Durante il suo intervento a “Ore 14” la donna ha parlato del disagio che sta vivendo in seguito all’abbandono da parte dello Stato.

Secondo Piera Maggio infatti, le famiglie che vivono tali disgrazie non devono mai essere abbandonate e, soprattutto, non devono essere criticate dalle persone che non conoscono la verità. Si è poi lamentata di come molta gente, in tutti questi anni, abbia utilizzato l’immagine di Denise per i propri scopi, facendola soffrire ancor di più.

Piera Maggio ha poi parlato degli sforzi che fa ogni giorno per tutelare il figlio Kevin, che non vuole esporre alla gogna mediatica.

Il momento più straziante si è verificato quando la donna ha rivolto un vero e proprio grido di aiuto all’Italia, implorando ogni persona di aiutarla nelle sue ricerche.

La scomparsa di Denise Pipitone: un fatto di cronaca che ancora oggi non trova soluzione

La scomparsa di Denise Pipitone risale al 1°settembre 2004 nella piccola cittadina di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Quel giorno la bambina era a casa della zia Giacoma, dove stava giocando con il cuginetto.

Ad un certo punto però, la bambina scomparve all’improvviso e la madre della piccola, Piera Maggio, venne informata dei fatti solo qualche ora dopo. La prima ipotesi che venne formulata fu quella di rapimento ed è per questo motivo che venne richiesto l’intervento dei cani molecolari.

Questi riuscirono ad avvertire la presenza di Denise in più luoghi, ma purtroppo la piccola non venne mai ritrovata. Secondo le prime ricostruzioni, i sospettati della sua sparizione potrebbero essere la zia Giacoma, la sorella di Piera Maggio, e Jessica Pulizzi, figlia del padre biologico di Denise.

Nel corso degli anni, sono state moltissime le testimonianze legate a possibili avvistamenti della bambina. Per molti Denise è stata rapita dagli zingari e presumibilmente portata all’estero.

Secondo voi è giusto che Piera Maggio arrivi a chiedere l’aiuto del popolo o le istituzioni dovrebbero occuparsi di darle le dovute risposte? A voi i commenti!