Referendum giustizia. I numeri che i TG non ti mostrano: il Sì affonda, il No avanza, e milioni di italiani rischiano di decidere tutto senza capire cosa stanno votando. La verità sui sondaggi del referendum.
Il referendum sulla giustizia si vota il 22 e 23 marzo. E i sondaggi stanno dicendo qualcosa di clamoroso.
Il Sì era avanti. Sembrava deciso. Poi, nelle ultime settimane, è successo qualcosa. Il No ha cominciato a correre. E adesso siamo quasi in parità.
Ecco i numeri: secondo YouTrend per Sky TG24, se l’affluenza sale al 60%, il Sì vince — ma di misura, 51 contro 49. Se invece poca gente va a votare, il risultato si ribalta: No al 51,5%, Sì sotto il 49%. Per Demopolis è già pari: No 41%, Sì 40%, con quasi un elettore su cinque ancora indeciso.
Chi vota? Solo il 36% degli italiani si dice certo di andare alle urne. Il 48% non ci andrà. Il vero campo di battaglia, dunque, non è Sì contro No — è il divano contro le urne.
Il centrodestra spinge per il Sì, il campo largo è quasi compatto sul No. Ma è il blocco degli indecisi, quei milioni di italiani silenziosi, a tenere in mano la partita.
E sui social? Il No domina: 21 milioni di interazioni contro 17 milioni del Sì. Ma la storia insegna che i like non si trasformano sempre in voti.
Mancano meno di tre settimane. Tutto può cambiare. Voi cosa farete il 22 marzo — andate a votare? E se sì, Sì o No? Scrivetelo nei commenti.
