• Dom. Lug 21st, 2024

Intelligenza Artificiale: Creato Antibiotico In Due Ore!

Un gruppo di ricercatori del Mit di Boston, dell’università McMaster e dell’università di Harvard hanno scoperto un nuovo antibiotico grazie all’Intelligenza Artificiale.

 

Nuovo antibiotico scoperto dall’IA per combattere l’Acinetobacter Baumannii

Da tempo si parla del grande contributo che l’Intelligenza Artificiale può dare alla ricerca medica. Un’importante conferma arriva dalla scoperta di un nuovo possibile antibiotico contro l’Acinetobacter Baumannii, un batterio particolarmente temuto negli ospedali.

Un gruppo di ricercatori di tre università nordamericane (Mit di Boston, McMaster e Harvard) hanno usato un software basato sull’IA per selezionare le migliori molecole contro questo batterio. In due ore è stato possibile scoprire un nuovo farmaco. Questa esperienza apre nuovi scenari nell’ambito della ricerca medica.

Il nuovo farmaco dovrà essere sottoposto a verifiche da parte delle agenzie sanitarie prima di essere usato sui pazienti. In caso di esito positivo delle verifiche, il nuovo antibiotico potrebbe rappresentare la svolta contro il batterio Acinetobacter Baumannii. Questo batterio presente negli ospedali è responsabile di meningite, polmonite ed altre gravi infezioni.

In un articolo scientifico pubblicato su Nature Chemical Biology, i ricercatori spiegano che l’Acinetobacter sopravvive per lunghi periodi su maniglie ed attrezzature degli ospedali ed è resistente agli antibiotici.

Nuovo antibiotico contro il batterio Acinetobacter Baumannii: lo studio

Per ottenere il nuovo antibiotico, i ricercatori hanno addestrato il software basato sull’IA con un data base di circa 7mila composti farmacologici. Al sistema di Intelligenza Artificiale sono bastate circa due ore di analisi per restituire una prima selezione di qualche centinaio di molecole potenzialmente efficaci.

Dopo un’ulteriore scrematura da parte dei ricercatori, il numero di composti chimici è sceso a nove. La scelta finale della molecola si è rivelata quella più efficace. Si tratta di una molecola studiata come farmaco per il diabete, a ‘spettro ristretto’. Contrasta in modo mirato il superbatterio A. Baumannii pur non essendo efficace su altri batteri. Questa caratteristica, particolarmente ricercata, riduce il rischio della farmaco-resistenza ovvero della capacità di alcuni microrganismi di sopravvivere in presenza di antibatterici.

Che ne pensate di questa nuova scoperta? A voi i commenti!