• Gio. Ott 6th, 2022

Azienda Costretta a Licenziare Per Pagare Le Bollette!

Una azienda di Nuoro riceve bollette mensili con cifre da capogiro, tanto da essere costretta a licenziare i suoi dipendenti per poter pagare le somme richieste. Lo sfogo dell’imprenditore…

Una randellata l’ultima bolletta dell’impresa di Peppe Mattu, che arriva alla soglia dei 6000 euro tra consumi effettivi e imposte, una cifra esorbitante se si pensa che sono circa 210 euro giornalieri di sola luce. L’imprenditore, controvoglia, si ritrova ad essere messo alle strette: deve “sacrificare” tre uomini per poter pagare le bollette e per riuscire ad allontanare lo spettro del fallimento.

Ma ciò pare non sia bastato: l’appaltatore avrebbe addirittura adottato dei metodi di efficientamento energetico, oltre a diminuire il numero di dipendenti. Draghi si è affrettato ad annunciare che saranno presi dei significativi interventi per ridurre l’impatto, con dei decreti ad hoc. E anche se il presidente di Arera, Stefano Besseghini, ha cercato di rassenerare gli animi, puntando su una riduzione dei costi nella stagione primaverile, i diretti interessati sono sicuramente ansiosi per le fatture dei prossimi mesi.

Come tutti, l’imprenditore sardo teme che ci saranno ulteriori rincari. Se ad Ottobre la bolletta gli era costata più di 2000 euro e in soli 4 mesi c’è stato un aumento cos’ esteso, Peppe non osa immaginare cosa potrebbe succedere in futuro, fino alla fine dell’anno. Lui e tutti coloro che gestiscono delle imprese si trovano sulla stessa barca, zavorrata da queste somme di denaro che erano stati annunciati, ma che sono andati ben oltre le aspettative. È il dilemma morale che negli ultimi tempi sta affliggendo i lavoratori autonomi e chi lavora per loro.

A preoccupare chi lavora, e dà lavoro, c’è anche il fatto che al momento dal governo sono arrivate solo promesse di intervento ma ancora nessun provvedimento concreto. Ovviamente quello delle bollette a prezzi altissimi è solo uno dei problemi del nuovo anno. Secondo alcuni dati la situazione non è molto differente per quel che concerne il gas, che è salito del 94%.

Sul piede di guerra anche i benzinai. Bollette in aumento, incassi fermi e clientela in calo: è la tempesta che stanno vivendo i benzinai da quando il prezzo dell’energia è salito alle stelle. Infatti, anche se i prezzi dei carburanti aumentano di giorno in giorno, il loro margine rimane fisso: sono circa 3 centesimi e mezzo al litro, qualunque sia il costo di benzina e gasolio. Il governo si è impegnato ad affrontare nuovamente il problema, dopo averne parlato a lungo anche nei mesi scorsi e durante la fine dell’anno scorso. Le decisioni sicuramente non sono trapelate, nemmeno in quantità ridotta. Al momento ci sono pochi dettagli sulle misure e sulle tempistiche: è presente sono un’eventuale ipotesi. Questa afferma che ci saranno degli aiuti per le famiglie e per le imprese, con delle estensioni degli sgravi maggiori rispetto a quelle già in corso. Il tempo stringe, e non sarà facile reperire tutte queste risorse in tempi brevi.