• Sab. Set 24th, 2022

Reddito Di Cittadinanza: Tutte Le Novità Del 2022!

La legge di bilancio 2022 ha apportato molte modifiche alla normativa in materia di reddito di cittadinanza. Ma quali sono queste modifiche? Quali saranno le conseguenze di questi cambiamenti? Facciamo chiarezza…

Il reddito di cittadinanza prevede un sussidio economico mensile, parametrato sul numero di componenti della famiglia e sull’ISEE, che dev’essere inferiore ai 9360 euro annui. I membri di questi nuclei familiari che hanno raggiunto la maggiore età e che sono disoccupati hanno inoltre l’obbligo, fino a 64 anni, di intraprendere un percorso di reinserimento lavorativo. Le novità, in sintesi, previste dalla legge di bilancio sono essenzialmente le offerte di lavoro rifiutate, che portano ad una decadenza del sussidio, un controllo maggiore sullo stato penale della famiglia e la verifica sui patrimoni all’estero. Nel dettaglio, l’importo mensile del reddito è stato ri­dotto di 5 euro mensili, a partire dal mese successivo a quello in cui si sia eventualmente rifiutata un’offerta di lavoro congrua, salvo alcuni casi particolari. La riduzione, inoltre, verrà sospesa dal mese successivo a quello in cui almeno un componente del nucleo abbia avviato attività da lavoro dipendente o autonomo, da almeno un mese continuativo.

La decadenza dal beneficio quindi, come anticipato, si verifica con il rifiuto di sole due offerte di lavoro e non più tre. Vengono inoltre modificati anche i criteri con i quali l’offerta di lavoro viene ritenuta congrua, cioè adatta ad essere proposta ai soggetti richiedenti il reddito. Saranno effettuati anche dei controlli, in quanto i beneficiari dell’RDC dovrannno presentarsi ad attività e colloqui in presenza, presso il centro per l’impiego.

Sono state introdotte anche novità per quanto riguarda il suo finanziamento, che sale ad un miliardo annuale, da utilizzare fino al 2029. Sul Reddito di Cittadinanza arricano anche delle strette sui controlli. La Manovra per il 2022 prevede, infatti, il potenziamento di questi ultimi per l’ottenimento, che erano già attivi precedentemente. Il cosiddetto “Piano di Verifica” sarà definito con la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dell’Agenzia delle Entrate, con aiuti provenienti anche dalla Guardia di Finanza. Infine, si è discusso sul fatto che i Comuni saranno te­nuti ad impiegare almeno un terzo dei per­cettori di RDC residenti, che svolgeranno l’attività senza instaurare un rapporto di lavoro subordinato.

Altre chiarezze sono state fatte per quanto riguarda il Reddito di Base, ben diverso dall’RDC. Si tratta infatti di un assegno erogato dall’Unione Europea, invece che direttamente dallo Stato Italiano, come avviene per il reddito di cittadinanza. Per il momento non si conoscono le soglie economiche di chi può richiederlo o meno. La misura sarà, infatti, discussa in Parlamento Europeo a partire da giugno 2022. La domanda che sorge spontanea è la seguente: chi già è in possedimento del reddito di cittadinanza, potrà richiedere quelli di base o no? Ancora non si sa nulla, quindi per avere delle certezze su questi temi bisognerà attendere fino all’estate del corrente anno.