• Sab. Ott 1st, 2022

Crisi Russia-Ucraina: La Situazione Dopo Gli Ultimi Avvenimenti!

Da un lato un’escalation militare senza tregua, con attacchi e combattimenti in varie zone dell’Ucraina. Dall’altro la crescita degli sforzi diplomatici, con un intervento che potrebbe rivelarsi pesante. La Cina, che finora era rimasta in posizione ambivalente rispetto all’offensiva russa, decide di farsi avanti. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul conflitto tra Russia e Ucraina!

Sul versante militare, l’assedio è proseguito oggi a ritmi intensissimi. Kharkiv è nuovamente sotto attacco, con il Pentagono che conferma pesanti combattimenti nella città. A Kharkiv, immagini televisive rilanciate sui social media mostrano una forte esplosione che ha distrutto la sede del governo regionale. Obiettivo dell’attacco sarebbe stato il governatore. Kharkiv sta subendo un bombardamento che non risparmia edifici amministrativi e alcuni palazzi residenziali nel centro città. Da stamane circolano video della distruzione dopo l’attacco alla seconda città dell’Ucraina. Le forze russe sono entrate nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, ma Kiev controlla ancora l’edificio dell’amministrazione cittadina. A riferirlo è il quotidiano britannico The Telegraph, precisando che la notizia è stata data in televisione dal consigliere del Ministero dell’Interno ucraino, Vadym Denysenko.

Le sirene d’allarme sono risuonate in diverse città. L’importante città di Mariupol, da giorni sotto attacco, è senza elettricità. Il governatore della regione ucraina di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha dichiarato che l’importante città portuale di Mariupol è sotto gli attacchi delle truppe russe. “Mariupol e Volnovakha sono nostre! Le due città sono sotto pressione dal nemico, ma stanno resistendo. A Mariupol, le linee elettriche sono state interrotte e la città è senza corrente”, dice su Twitter il governatore.

Le forze armate russe hanno colpito la Torre della Tv di Kiev, interrompendo la trasmissione dei canali televisivi del Paese. Lo rende noto su Twitter il media locale, The Kyiv Independent, mentre un ulteriore bombardamento ha provocato cinque vittime. L’ambasciata ucraina presso il Vaticano mette in guardia da un’altra incursione: i russi sarebbero pronti a colpire con un raid la cattedrale di Santa Sofia.

Sul versante diplomatico, cresce il pressing su Mosca. Anche la Turchia ha chiesto espressamente di cessare il fuoco, anche se il presidente Erdogan precisa che Ankara non ha intenzione di imporre sanzioni alla Russia. Nel frattempo si rinnovano gli appelli di pace del Vaticano. Il 4 marzo si terrà una riunione straordinaria dei Ministri degli Esteri della Nato.

A far notizia, però, è soprattutto l’intervento della Cina, entrata nelle trattative con un telefonata fra il Ministro degli Esteri ucraino e il suo corrispettivo cinese. La Cina, ha detto Wang Yi, “deplora lo scoppio del conflitto tra Ucraina e Russia. Inoltre è estremamente preoccupata per i danni ai civili”. La posizione di base di Pechino “è aperta, trasparente e coerente. Abbiamo sempre sostenuto il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i Paesi. In risposta all’attuale crisi, la Cina invita Ucraina e Russia a trovare una soluzione al problema attraverso i negoziati. Sostiene, inoltre, tutti gli sforzi internazionali costruttivi che portino a una soluzione politica”.