• Lun. Feb 16th, 2026

Cacciatori trovati morti nel bosco: confessione shock e svolta nelle indagini

Tre cacciatori uccisi nel Parco dei Nebrodi, un bracciante ammette di aver sparato e l’inchiesta prende una piega inattesa tra misteri e interrogativi ancora aperti. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul caso.

Un colpo nel silenzio del bosco, poi il buio. E adesso una confessione che cambia tutto.

 

Nel cuore del Parco dei Nebrodi, tra i sentieri isolati di Montagnareale, tre cacciatori sono stati trovati senza vita, colpiti da proiettili che hanno spezzato una mattinata qualunque trasformandola in una tragedia che scuote l’intera provincia di Messina. I corpi dei fratelli Devis e Giuseppe Pino, insieme all’anziano Antonio Gatani, giacevano nel bosco come in una scena sospesa, avvolta da domande ancora senza risposta.

Poi la svolta. Un bracciante agricolo di 52 anni rompe il silenzio e pronuncia parole pesanti come macigni. Dice di essere stato lì, di aver sparato, di aver preso parte a quella sparatoria che ora è al centro di un’indagine serrata. Una dichiarazione che scuote gli inquirenti e apre scenari inquietanti su ciò che potrebbe essere accaduto davvero tra quegli alberi.

Gli investigatori della Procura di Patti lavorano senza sosta per ricostruire la dinamica, analizzando armi, traiettorie e ogni dettaglio che possa chiarire se si sia trattato di un tragico incidente o di qualcosa di ben diverso. Intanto l’uomo, dopo quelle prime parole, sceglie il silenzio davanti ai legali.

Resta un mistero fitto, fatto di spari, paura e verità ancora da decifrare. Secondo voi cosa è successo davvero in quel bosco? Scrivete la vostra opinione nei commenti e diteci come la pensate su questa vicenda che tiene tutti con il fiato sospeso.