• Gio. Feb 12th, 2026

Crans-Montana, Rabbia in tribunale: coniugi Moretti aggrediti dai familiari delle vittime

Sion, tensione davanti al tribunale: i coniugi Moretti contestati dai parenti delle vittime del rogo di Crans-Montana. Ecco cosa è successo e perché il caso scuote la Svizzera.

 

Un grido squarcia il silenzio del tribunale e trasforma un’audizione in una scena carica di rabbia e dolore che nessuno dimenticherà facilmente.

A Sion l’aria era già tesa prima ancora che i coniugi Moretti varcassero l’ingresso del palazzo di giustizia. Jacques e Jessica, proprietari del locale teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, si sono presentati davanti ai magistrati per essere interrogati. Ma ad attenderli non c’erano solo giudici e avvocati. C’erano madri, padri, fratelli distrutti da un dolore che non trova pace.

All’improvviso le urla esplodono. Accuse pesantissime, parole che bruciano quasi quanto il rogo che ha devastato il disco-bar Le Constellation. “Avete ucciso mio figlio” gridano alcuni familiari mentre la tensione sale e si sfiora il contatto fisico. La polizia interviene, prova a contenere la furia, ma l’emozione è incontenibile e l’atmosfera diventa incandescente.

La tragedia della notte di Capodanno ha spezzato decine di giovani vite e lasciato oltre cento feriti, trasformando una serata di festa in un incubo collettivo che ha scosso tutta la Svizzera. Da allora le indagini cercano risposte, cercano responsabilità, cercano verità. I Moretti respingono le accuse più infamanti e si dichiarano pronti a collaborare con la giustizia, ma per chi ha perso un figlio le parole non bastano più.

Fuori dal tribunale resta un silenzio pesante, interrotto solo dai singhiozzi e dagli sguardi carichi di rabbia. La giustizia farà il suo corso, ma il dolore non aspetta sentenze.

Tu da che parte stai in questa vicenda così drammatica e controversa. Scrivilo nei commenti e dimmi cosa ne pensi.