• Sab. Ott 1st, 2022

Netflix è una piattaforma digitale che consente di guardare milioni e milioni di film in streaming. A quanto pare però, la crisi ha colpito anche questo settore, tanto che l’azienda americana si è ritrovata a dover licenziare 150 dipendenti. La perdita di diversi abbonati ha favorito questa condizione ma, nonostante tutto, Netflix si dichiara pronta a sostenere i suoi ex collaboratori. Ecco che cosa è successo.

Netflix avvia i prima licenziamenti: la crisi colpisce la famosa piattaforma digitale

La nota azienda Netflix, leader nel settore degli streaming e della riproduzione di contenuti multimediali, ha annunciato il taglio di diverse risorse umane. Questo perché negli ultimi mesi diversi abbonati avrebbero disdetto la loro iscrizione, comportando gravi perdite per il sito.

Da qui nasce la necessità di tagliare alcuni posti di lavoro che, al momento, sono stati individuati nel numero di 150. Non è ancora stato comunicato quale sarà il ramo che vedrà l’eliminazione di queste risorse, anche se la maggior parte delle stesse avverrà proprio negli Stati Uniti.

Un portavoce di Netflix ha dichiarato che prima di giungere a questa conclusione, sono state esaminate più volte le situazioni a carico dell’azienda. Purtroppo, la decisione di licenziare qualcuno non piace alla multinazionale americana, ma le esigenze dell’azienda vengono prima di tutto.

A tutto questo però, si aggiungono le componenti umane, per le quali la Direzione di Netflix trova una grande difficoltà nel licenziare i suoi dipendenti. Sembra però che verrà fatta una proposta al fine di sostenere queste persone in un periodo così delicato, questione che verrà approfondita nei prossimi giorni.

200.000 abbonamenti mai rinnovati: calo drastico per la piattaforma Netflix

La decisione di licenziare i dipendenti nasce dalla perdita di parecchi abbonamenti, quasi 200.000 per l’esattezza.

È la prima volta che l’azienda statunitense riporta un danno così evidente, sorte che pare essere destinata a ripetersi nei prossimi mesi. Per evitare questo e scongiurare altri imprevisti, Netflix sta attuando dei cambiamenti al fine di offrire ai propri utenti servizi di alta qualità.

Il complesso, sito in California, sta quindi tentando di apportare modifiche sostanziali.
Queste dovrebbero garantire lo stesso servizio di sempre a prezzi più contenuti e alla portata di tutti.
Ogni paese continuerà a disporre di prodotti unici ed originali, privi di pubblicità e senza collegamenti a siti esterni.

Cosa potrebbe fare Netflix per utilizzare un’inversione di tendenza?

Reed Hastings, co-ceo di Netflix, ha ribadito di come l’azienda si stia mobilitando al fine di risolvere la crisi che, da qualche mese, l’ha duramente colpita.

Le azioni della piattaforma di streaming hanno infatti riportato un calo del 35%, per non parlare del grave danno causato dalla condivisione della password.

Netflix infatti, consente a più utenti di beneficiare dello stesso servizio e spesso i ragazzi decidono di aprire un unico account, approfittando in più persone del prodotto.

È quindi necessario introdurre delle novità che riescano in qualche modo a suscitare interesse nei telespettatori. Per molti, la soluzione più efficace sarebbe quella legata all’introduzione della pubblicità che, in qualche modo, favorirebbe ulteriori entrate all’azienda americana.

Secondo il New York Time’s infatti, gli ultimi tre mesi dell’anno potrebbero essere decisivi, poiché sarebbe in questo periodo che verrebbero a presentarsi le prime novità sulla piattaforma digitale. Si teme inoltre che l’azienda americana possa aumentare il costo del servizio per mantenere inalterati gli standard da concedere al proprio pubblico.

Netflix troverà una soluzione per rilanciare la propria supremazia o si vedrà costretta a licenziare altri dipendenti? A voi i commenti!