• Mar. Gen 27th, 2026

Sinner, altro che crampi: cosa si nasconde dietro il suo blackout

Scopri il retroscena su Jannik Sinner rivelato da Diego Nargiso: tensione mentale o qualcos’altro dietro lo stop del campione?

“Sinner, c’è dell’altro dietro quei crampi?” Il retroscena che divide il tennis italiano

 

Nel cuore bollente dell’Australian Open, esplode una domanda che fa tremare il mondo del tennis: cosa sta succedendo davvero a Jannik Sinner?

Diego Nargiso, ex tennista e ora commentatore tagliente, non si nasconde. E lancia una bomba: “Non è un problema fisico. È testa.” Crampi improvvisi, sì, ma che svaniscono in pochi minuti. Non può essere acido lattico. Né preparazione. Né alimentazione. Resta solo una spiegazione: la tensione psicologica.

Secondo Nargiso, quello di Sinner contro Spizzirri è stato un segnale. Un lampo su un possibile punto debole: la mente. E nel tennis di oggi, puoi avere tutti i colpi del mondo, ma se la testa vacilla, vacilla tutto.

Ma l’analisi dell’ex azzurro va oltre. Nargiso ha le idee chiare sul futuro: “Musetti può diventare il terzo dei Big 3, accanto a Sinner e Alcaraz.” Parole forti, che escludono nomi pesanti come Medvedev, Zverev, persino Djokovic.

Nel derby con Darderi, Sinner ha dominato. Ma il vero esame sarà contro Ben Shelton. Un mancino esplosivo, servizio micidiale. E soprattutto, una partita che metterà alla prova non solo le gambe, ma i nervi.

Alla fine, la visione si fa quasi poetica. “Sinner è un rullo compressore. Musetti è arte pura. Scegliete voi.” Ma una cosa è certa: chi saprà domare anche la propria mente, dominerà il tennis dei prossimi anni.

Cosa ne pensi? Secondo te è davvero tutto nella testa? Scrivilo nei commenti.