• Mar. Set 27th, 2022

Un Incubo Che Si Avvera: Non Li Troveremo Più Nei Supermercati!

Cattive notizie incombono sull’economia europea e non solo. La Russia sta rischiando concretamente di andare in default, e ha deciso di bloccare l’esportazione di alcuni prodotti per noi essenziali. I supermercati presto, si ritroveranno ad avere poco di che vendere. Ma scopriamo quali sono i prodotti più a rischio reperibilità!

https://youtu.be/rzwmohPhtQM

 

Purtroppo questi 20 giorni di battaglia incessante tra Russia e Ucraina, sta facendo cadere l’Europa in un clima di incertezza economica. Per cercare di fermare Putin da questo malsano progetto di conquista, sia il vecchio continente che il nuovo, hanno emesso sanzioni su vari fronti.

Ovviamente la risposta di Putin non si è fatta attendere, e come un bambino che risponde alla mamma che lo sgrida con una sonora presa di posizione, ha deciso di bloccare tutte le esportazioni verso l’estero. A suo dire, per salvare l’economia interna del suo paese. Ma cosa vuol dire questo per noi? e di che esportazioni stiamo parlando?

Nei prossimi giorni, alcuni prodotti provenienti proprio dalla Russia, potrebbero mancare nei nostri supermercati. I prodotti a rischio esaurimento sono: zucchero bianco e grezzo, grano, segale, orzo, mais e olio di semi. Il divieto di export, è stato prorogato fino al 31 Agosto per quanto riguarda lo zucchero, e fino al 30 giugno per tutti i cereali.

Un Analisi Coldiretti dimostra come l’Italia, con nostro particolare sdegno, acquisti il 64% di grano tenero per il pane e i biscotti, e il 44% di grano duro per la pasta (che poi dicono essere fatta di grano italiano). Il mais e la soia invece, vengono acquistati come mangimi per i nostri animali, e per la produzione di formaggi e salumi Dop.

Come era ovvio immaginare, le sanzioni emesse e i blocchi sull’export che ne sono seguiti, hanno inasprito i costi di queste materie prime. Le contrattazioni sul loro acquisto, tra il nostro paese e i due paesi impegnati nel conflitto, sono aumentate. Le quotazioni di mais e grano tenero poi, sono salite vertiginosamente.

La situazione sul fronte Russo-Ucraino si fa sempre più delicata. In queste ore si sta svolgendo un nuovo round di colloqui tra i delegati russi e quelli ucraini, che si dicono pronti ad arrivare ad un accordo pacifista.

Il consigliere di Zelensky, si è pronunciato circa l’arrivo di una soluzione non più tardi di Maggio, mentre il delegato del Cremlino si è detto positivo, circa una possibile risoluzione al conflitto.

A parte le incessanti richieste di porre fine alla battaglia, quello che ci si chiede ora è:

Come mai importiamo così tante materie prime dalla Russia e dall’Ucraina? Come mai la pasta pubblicizzata con musiche e colori sdolcinati, si dice sia fatta con grano della nostra terra salvo poi scoprire una cosa del genere?

A voi i commenti!