• Mar. Set 27th, 2022

Grandi risvolti, nell’ambito delle pensioni: Governo e sindacati, si stanno battendo in queste ore, su un tema abbastanza caldo. Si parla di quota 41, ma L’Inps, avrebbe già mostrato i denti per questa nuova opzione. Vediamo in cosa consiste questa nuova proposta!

 

La proposta della Lega: al via la Quota 41 per ogni lavoratore

La pandemia prima e la guerra poi hanno influito gravemente sulle condizioni finanziarie ed economiche degli italiani. L’inflazione ha comportato un aumento generalizzato dei prezzi, per non parlare del lavoro che scarseggia sempre più.

In alcuni casi però, particolari lavori possono rivelarsi estremamente logoranti per le persone che li svolgono e andare in pensione ad età inoltrata non può che far peggiorare la situazione. A tal proposito, la Lega e diverse fazioni politiche stanno tentando di promuovere quella che viene definita Quota 41.

Si tratta di un’ipotesi che è stata riservata ai lavoratori precoci, ovvero coloro che svolgono dei lavori usuranti che, a causa della gravità di questi ultimi, possono andare in pensione prima del tempo.

Secondo questo decreto, basterà versare 41 anni di contributi, di cui 12 mesi di questi prima del compimento dei 19 anni. Questa proposta vuole essere estesa a tutti i lavoratori, andando a sostituire quelle che vengono definite Quota 104 e Quota 102.

Il parere dell’Inps: costi troppo alti per una riforma simile

Questa proposta ha sicuramente attirato l’attenzione dell’Inps, che ha parlato di come un intervento di questo genere possa avere dei risvolti economici a dir poco sconvolgenti.

Il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha dichiarato che l’Italia non riuscirebbe a sostenere una spesa simile, ed è per questo che ha proposto un’alternativa, a suo dire ugualmente valida.

Secondo Tridico sarebbe più indicato abbassare l’età pensionabile a 63 anni per tutti i lavoratori del settore misto, in modo da garantire le stesse opportunità rispetto ai lavoratori precoci. In questo caso l’Inps dovrebbe spendere quasi 3 miliardi di euro a partire dal 2028.

Per accedere a tale risorsa bisognerà aver versato almeno 20 anni di contributi e aver maturato i requisiti per accedere all’assegno sociale.

La pensione italiana: quali sono i requisiti attuali per poterla ricevere?

Il tema della pensione è un argomento piuttosto scottante, poiché molte modifiche sono state apportate nel giro di pochi mesi.

Attualmente è possibile ottenere la pensione di vecchiaia a 67 anni qualora si fossero versati almeno vent’anni di contributi. Questa è la legge generale, anche se poi possono essere consultate diverse strategie per monitorare al meglio la propria situazione.

In alcuni casi che hanno a che fare col tipo di lavoro svolto, le proprie condizioni fisiche e l’opzione donna, è possibile abbassare l’età pensionabile ma bisogna dimostrare di essere in possesso dei giusti requisiti.

Sicuramente lavorare fino a 67 anni risulta essere molto pesante per le persone che svolgono lavori umili e pesanti, ragione per la quale sarebbe importante l’intervento al fine di abbassare la soglia dell’età pensionabile.

Secondo voi la proposta della Lega merita di essere ascoltata oppure è meglio procedere a quanto stabilito dall’Inps e dal suo Presidente? A voi i commenti!