• Sab. Ott 1st, 2022

Brutte notizie in arrivo per tutti gli automobilisti italiani. Secondo alcune fonti, il prezzo della benzina potrebbe subire nuovi rincari nei prossimi giorni, arrivando a superare di molto i 2€ al litro. Una nuova inflazione andrà quindi a colpire il settore del carburante, bene di consumo che ha un ruolo principale per ogni famiglia italiana. Ecco lo scenario in cui ci potremmo imbattere nei prossimi giorni.

Aumento della benzina: il costo del carburante è destinato a salire ancora

A quanto pare, un nuovo aumento sul carburante andrà a verificarsi nei prossimi giorni, arrivando a superare la soglia dei 2 € al litro.

Fino all’8 luglio tutto questo sarà appianato dallo sconto sulle accise ma, dopo questa data, il prezzo da pagare sarà pieno e non sarà possibile intervenire in alcun modo per farlo diminuire. Se la benzina è destinata ad aumentare, potrebbe verificarsi un importante ribasso sul gasolio, ma si tratta di ipotesi che non hanno ancora visto conferma.
Attualmente la benzina self-service viene offerta a 1,880 € al litro contro il servito che ammonta a 2,007 € al litro. Il prezzo del diesel invece, rimane fisso a 1,836€ al litro mentre il gpl a 0,837 € al litro.

Seguono infine il metano a 1,871 € al litro e il gnl a 2,096.€ al litro. Tutti questi carburanti subiscono un ulteriore rincaro in autostrada, dove i costi tendono ad aumentare esponenzialmente.

Per quale motivo i prezzi del carburante sono destinati ad aumentare ancora?

Fino a qualche settimana fa, l’aumento del carburante era legato alla profonda crisi scaturita dalla guerra tra Russia e Ucraina.

Negli ultimi tempi la situazione pareva essersi stabilizzata ma, a quanto pare, nuove sorprese si prospettano all’orizzonte. Sicuramente il decadimento delle restrizioni della pandemia ha favorito un grande afflusso nella mobilità. In questo modo le diverse industrie hanno dovuto incrementare la produzione di carburante, pagando care le materie prime di cui al momento si ha una scarsa possibilità.

Ecco quindi che l’aumentato bisogno da parte dell’uomo fa lievitare i prezzi. Sicuramente il rincaro del carburante tenderà ad aumentare quando le varie risorse diventeranno ancora più esigue.

Come fronteggiare il rincaro della benzina?

Purtroppo il carburante è fondamentale per la maggior parte delle famiglie che devono utilizzare un mezzo di trasporto per recarsi al lavoro.

Per questo motivo il Governo ha stanziato dei fondi al fine di aiutare i nuclei familiari. Il nuovo bonus permette ad ogni lavoratore dipendente di ricevere un buono carburante da 200 €, in grado di fornire un aiuto concreto in vista dell’aumento dei prezzi del carburante.

Questo tipo di risorsa non verrà sottoposta ad alcuna forma di tassazione e verrà concessa a tutti i dipendenti appartenenti al settore privato.

Per poter beneficiare di questo bonus sarà fondamentale l’intervento del datore di lavoro, in quanto sarà lui a doversi rivolgere a chi di dovere per concedere tale sovvenzione ai propri lavoratori.

Questi potranno beneficiare di tale risorsa attraverso dei buoni benzina o ricevendo dei titoli equivalenti. Tra questi rientrano dei benefit aziendali derivati da un accordo fra la categoria di lavoratori e i diversi sindacati. A prescindere dalla tipologia di richiesta, ogni lavoratore potrà beneficiare di un budget di massimo 200 €.

Tutte queste risorse dovranno essere erogate entro il 12 gennaio 2023, anche se si potrà utilizzare questo prodotto anche dopo la scadenza.

Cosa pensate in merito al rialzo del costo del carburante? Lo Stato deve offrire soluzioni concrete ai propri cittadini in modo da fronteggiare l’emergenza? A voi i commenti!