• Lun. Lug 22nd, 2024

Fine Reddito Di Cittadinanza: Forte Tensione Fuori Dall’Inps!

Il Governo ha parlato chiaro: molte persone perderanno il Reddito di Cittadinanza. Le comunicazioni degli ultimi giorni hanno generato malcontento nel popolo che, ovviamente, ha deciso di rivolgersi all’Inps per capire quali sono i nuovi requisiti per ottenere tale agevolazione.

 

Parte la protesta del popolo: i cittadini assediano le sedi Inps

Qualche tempo fa il Governo italiano ha annunciato come molte persone avrebbero presto perso il diritto relativo alla concessione del Reddito di Cittadinanza. Sono davvero tanti coloro che hanno ricevuto il famoso sms nel quale veniva annunciato come si sarebbe persa tale agevolazione economica. A rimetterci tutti coloro che vivono in famiglie dove non sono presenti soggetti minorenni, disabili o con un’età superiore ai 65 anni.

Sembra che solamente queste categorie potranno percepire il Reddito di Cittadinanza mentre tutti gli altri dovranno rivolgersi ai servizi sociali per ottenere qualche aiuto. Tra le innumerevoli proteste, quella che si è verificata a Napoli: i cittadini hanno infatti protestato prendendo d’assalto le sedi Inps di riferimento.

Per non parlare poi di tutte le chiamate e dei chiarimenti che il popolo ha preteso da parte dell’Ente Nazionale di Previdenza Sociale. Ad un certo punto la situazione è degenerata, tanto che è stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine per proteggere i dipendenti Inps.

Stop al Reddito di Cittadinanza: la nuova responsabilità dei servizi sociali

Secondo le ultime disposizioni fornite dallo Stato italiano, chiunque abbia perso i requisiti per ricevere il Reddito di Cittadinanza potrà chiedere aiuto ai servizi sociali del proprio Comune di residenza. A tal proposito si è espresso il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali Gianmario Gazzi. L’uomo ha rilasciato un’intervista a Tgcom 24, dichiarando come tutta l’attenzione si sia focalizzata sui servizi sociali, come se questi avessero la chiave per risolvere i problemi di tutti.

Gazzi si è detto estremamente preoccupato per la situazione, in quanto molte persone hanno minacciato il suo settore lavorativo e teme che qualche lavoratore possa riportare vere e proprie aggressioni fisiche. Molti uffici, infatti, non hanno la giusta sorveglianza ed è proprio per questo che atti di vandalismo potrebbero verificarsi in ogni momento della giornata. Purtroppo quando la disperazione chiama non si ha sempre la lucidità nell’agire e questo potrebbe causare numerosi crimini, soprattutto nelle città più compromesse.

Gli ultimi pagamenti concessi ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono stati eseguiti il 27 Luglio. Dal mese di Agosto entrerà in atto la nuova procedura e milioni di italiani si troveranno sprovvisti della loro unica entrata mensile. Secondo gli ultimi dati raccolti, quasi 90.000 persone presenteranno una nuova richiesta per continuare a beneficiare di questo introito economico. Ovviamente i requisiti sono molto più severi rispetto al passato, in quanto si vuole dare la priorità assoluta alle famiglie indigenti e a tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non sono nelle condizioni di poter lavorare.

L’intervento del Governo in merito al taglio del Reddito di Cittadinanza è giusto oppure sarebbe stato meglio proporre un’alternativa a chi beneficiava di questa soluzione? I servizi sociali sapranno fronteggiare questa emergenza oppure rischiano il collasso? A voi i commenti!