• Sab. Set 24th, 2022

Attenzione Ai Supermercati: La Nuova Truffa!

Negli ultimi tempi, moltissime persone hanno notato un rincaro dei prezzi soprattutto per quanto riguarda i generi alimentari e i prodotti di prima necessità. Quando il prezzo non aumenta però, avviene un altro fenomeno che appare alquanto discutibile. Tutto questo rientra sotto il nome di shrinkflation. Scopriamo insieme di che cosa si tratta.

Shrinkflation: ecco la nuova truffa del supermercato

Spesso, quando si va a fare la spesa, non ci si sofferma abbastanza su ciò che si acquista. Questo perché si è soliti comprare prodotti che si conoscono alla perfezione e quindi si dedica meno tempo alla lettura delle etichette dei vari alimenti.

La confezione può sembrare la stessa, la qualità del prodotto appare inalterata, ma in realtà qualche piccolo cambiamento è stato effettuato. L’Antitrust ha denunciato come, da qualche mese a questa parte, si sia diffuso un fenomeno noto come shrinkflation.

Si tratta di una nuova forma di inflazione che si verifica sugli scaffali dei supermercati. Le grandi aziende cercano di correre ai ripari rivoluzionando la confezione di un prodotto. Il costo dello stesso non cambia, poiché a variare è la quantità del bene venduto, che appare minore rispetto al passato.

Perché le multinazionali praticano la shrinkflation?

Sempre più aziende si sono convertite a questa usanza, che può essere descritta come una vera e propria truffa a danno dei consumatori.

La shrinkflation può essere descritta come una mossa di marketing basata su dei piccoli cambiamenti. Questa ha il fine di non essere notata da chi acquista i prodotti in maniera costante ed abituale.

In questo modo il consumatore si focalizza sul nuovo packaging, sulla nuova forma della confezione e non fa caso alla quantità del prodotto che sta comprando. La distrazione è sicuramente una prerogativa della shrinkflation, poiché il consumatore si focalizza sul prezzo e non sulla quantità del prodotto acquistato.

L’Antitrust e la stampa hanno quindi lanciato un allarme in merito a questa nuova forma di inflazione occulta. Questa si sta abbattendo su prodotti di origine alimentare ma anche su detersivi e detergenti atti alla pulizia della casa.

Nessuno accusa la decisione di aumentare i prezzi ma è necessario attuare un sentore di trasparenza nei confronti degli acquirenti, che potrebbero perdere fiducia verso una determinata azienda.

Il coinvolgimento dell’Antitrust in merito alla shrinkflation

Questa grave mancanza non è passata in osservata al Direttore generale della AGCM Giovanni Calabrò che, insieme all’Antitrust e ai mass-media, ha lanciato l’allarme su questo nuovo preoccupante fenomeno.

L’uomo ha dichiarato che aumentare i prezzi dei prodotti è inevitabile in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, ma che non per questo le aziende devono approfittarsi dell’ingenuità dei consumatori.

Sono state aperte ulteriori indagini volte ad individuare altre pratiche commerciali scorrette che potrebbero essersi verificate negli ultimi periodi. Secondo gli esperti, apporre un’etichetta esplicativa sul prodotto stesso potrebbe abbattere ogni forma di illegittimità, in quanto il consumatore sarebbe al corrente di quello che sta per acquistare.

Riuscirà l’Antitrust a debellare questa nuova truffa o saremo costretti a pagare cifre più alte per ottenere lo stesso prodotto di sempre? A voi i commenti!