• Sab. Set 24th, 2022

Crisi Russia-Ucraina: 10 Domande e Risposte Per Saperne di Più!

La crisi tra Russia e Ucraina spiegata in 10 domande e 10 risposte. Da cosa ha origine questo conflitto? Per quale motivo Mosca è contraria a un ampliamento dell’Alleanza atlantica? Ecco tutte le risposte ai maggiori interrogativi sulla crisi tra Russia e Ucraina!

Già da diversi mesi la Russia ha predisposto lo schieramento di circa 100 mila soldati, lungo il confine orientale dell’Ucraina. Mentre nell’ultimo periodo ha inviato ulteriori milizie in Bielorussia, giustificando ciò come un’esercitazione congiunta con l’esercito di Minsk. Quindi attualmente l’Ucraina si trova letteralmente circondata su tre lati.

Tale disposizione fa certamente supporre un’incipiente invasione da parte dei Russi. Mosca nega quest’eventualità, intanto però l’Ucraina ha schierato il suo esercito. Dal canto suo il Presidente americano Biden ha messo in allerta circa 8.500 soldati, pronti per inviarli sia nel Baltico che nell’Est Europa.

Inoltre l’America ha intimato alla Russia di non procedere col suo intento che sembra chiaro, altrimenti andrà incontro a penalità nel caso d’invasione dell’Ucraina. Una dissonanza è presente anche per quanto concerne l’entità delle sanzioni con gli alleati europei della Nato. Difatti questi andrebbero a subire le conseguenze maggiori, nel caso di una loro concretizzazione.

In questi ultimi giorni il segretario di Stato americano Blinken ha avuto un incontro con il ministro degli Esteri russo Lavrov a Ginevra. Ciò per cercare di allentare l’ostilità, ma il dialogo non ha risolto la situazione in corso.

Le condizioni richieste da Mosca sono inaccettabili per gli Stati Uniti. Ovvero la richiesta di escludere l’Ucraina dalla Nato, evitando l’espansione dell’Alleanza atlantica verso Est. In ogni caso la trattativa resta aperta, non escludendo perciò un nuovo vertice tra Biden e Putin.

Domande e risposte per chiarire la situazione attuale tra la Russia e l’Ucraina

1. La Russia sta realmente preparando un attacco all’Ucraina, o è un raggiro di Putin?

Tale domanda non ha una risposta sicura. Ciò che è certo è che la Russia ha dispiegato un quantitativo di soldati bastevole per conquistare la regione del Donbass. Ma non tutti pensano a un imminente attacco, perché ritengono che Putin stia bluffando per avere delle concessioni. Quindi Putin non ha nessuna intenzione di attaccare l’Ucraina, ma in questo modo ha ottenuto una notevole attenzione da parte dell’Occidente.

2. Da cosa nasce il contrasto tra Ucraina e Russia?

Nel febbraio del 2014 l’Ucraina ha mandato via il presidente filorusso Yanukovich, stabilendo così un Governo nel frattempo filoeuropeo. Quest’ultimo dunque non è stato riconosciuto da Mosca. Da parte sua Putin ha risposto incorporando la Crimea, sollecitando la rivolta dei separatisti filorussi nel Donbass. Oltre ciò il Presidente russo pensa che il suo Paese abbia un diritto di tipo storico sull’Ucraina. Difatti quest’ultima apparteneva alla Russia, fino al cambiamento avvenuto nel 1991.

3. L’Ucraina può accedere alla Nato?

L’Ucraina già dal 2008 sta cercando di entrare a far parte della Nato, ma l’Alleanza atlantica non è in grado di accettare dei nuovi membri coinvolti in conflitti. In più Kiev per ottenere l’ammissione, dovrebbe prima contrastare la corruzione presente nel Paese. Oltre a realizzare dei cambiamenti con rifacimenti politici e militari. Pertanto per ora l’ingresso dell’Ucraina nella Nato risulta molto inverosimile, pure per il veto effettuato dalla Russia. Del resto per la Nato la Russia comunque non ha il potere di veto.

4. Per quale motivo la Russia ha timore di un’eventuale espansione della Nato?

In base a quello che sostiene il dipartimento di Stato americano, attualmente solo il 6% dei confini russi toccano i Paesi della Nato. Il Cremlino desidera mantenere il suo prestigio e il proprio diritto d’intervento nell’area. Oltre a richiedere che la Nato rinunci alle sue occupazioni nell’Est Europa. Dunque la Nato dovrebbe ritirare il proprio esercito dalla Polonia e dalle tre Repubbliche baltiche. Ritirando anche i propri missili dalla Romania e dalla Polonia.

5. Se Putin non è intenzionato ad attaccare l’Ucraina, perché l’America manda avvertimenti a Mosca?

Perché lo schieramento di soldati posto lungo il confine fa pensare a un possibile attacco. L’aspetto atipico è il modo di approcciarsi della diplomazia moderna. Ciò in quanto la Casa Bianca, la Nato e l’Unione europea stanno divulgando molte informazioni generalmente riservate ai negoziati.

6. La spiegazione di Putin sullo schieramento delle sue truppe?

La Russia sostiene di poter spostare i suoi soldati come meglio crede, internamente al proprio territorio. Questa è la risposta approssimativa a tale domanda.

7. Da cosa è dovuto l’interessamento da parte degli Stati Uniti e della Russia nei confronti dell’Ucraina?

L’intento della Russia corrisponde al fatto di voler riottenere quel potere che aveva prima della caduta del Muro di Berlino. Gli Stati Uniti desiderano contenere l’influenza di Putin, tutelando il concetto che ogni Paese ha il diritto di scegliere le proprie Alleanze. Putin invece considera l’Ucraina come un complemento indispensabile della Russia.

8. Cosa può accadere in Europa?

Prima di tutto c’è la problematica del gas. Mosca vuole dimostrarsi come un fornitore attendibile. Però in caso di sanzioni da parte della Nato, potrebbe attuare un taglio nella distribuzione. Ciò comporterebbe un notevole impatto per l’Europa, visto che il 40% del gas europeo proviene proprio dalla Russia. Nel frattempo Mosca ha già pensato alla Cina come valida alternativa, per non avere così ripercussioni dal punto di vista economico. In aggiunta bisogna pure considerare la questione della sicurezza, visto che un eventuale conflitto metterebbe in pericolo anche l’Europa.

9. Quali sono le sanzioni che potrebbero colpire Mosca?

L’Occidente si muoverà in tal senso solo se Mosca dovesse procedere con l’invasione. In questo caso l’Unione europea andrebbe ad attivare delle sanzioni molto pesanti nei confronti della Russia. Potrebbero colpire le maggiori Banche del Paese, impedendo a Mosca di cambiare i rubli in dollari o altre valute. C’è anche la possibilità di sanzionare le singole persone, fra cui lo stesso Putin.

10. Nell’eventualità di un attacco, potrebbero esserci vittime civili?

L’attacco della Russia potrebbe puntare su hackeraggi o disinformazione. Alternativamente potrebbe effettuare un’invasione vera e propria. In entrambi i casi i civili saranno coinvolti, ritrovandosi come minimo senza l’elettricità nelle loro case.

Voi che ne pensate di tutto ciò? Ritenete che corriamo qualche pericolo? A vo i commenti!