• Gio. Apr 30th, 2026

Garlasco 2026: Andrea Sempio convocato dalla Procura di Pavia, accusato da solo dell’omicidio di Chiara Poggi

Il caso Garlasco torna al centro della cronaca italiana con una svolta giudiziaria senza precedenti: Andrea Sempio, già indagato nelle nuove indagini sulla morte di Chiara Poggi, è stato convocato dalla Procura di Pavia per il 6 maggio. Ma la vera bomba non è la convocazione in sé: è ciò che la Procura ha deciso di fare con il capo di imputazione.

La riscrittura dell’accusa: Sempio da solo

 

Fino a poche ore fa, Andrea Sempio era indagato per omicidio volontario in concorso con altri ignoti o con Alberto Stasi, l’uomo condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e già incarcerato. Ora, la Procura di Pavia ha modificato radicalmente questa posizione: ha eliminato ogni riferimento al concorso con altri, attribuendo a Sempio in maniera esclusiva la responsabilità dell’omicidio della studentessa di Garlasco, avvenuto nel 2007.

Si tratta di un passaggio giuridicamente enorme. Significa che, sulla base degli elementi raccolti nelle nuove indagini, i pubblici ministeri pavesi ritengono che Chiara Poggi sia stata uccisa da Andrea Sempio, e da lui solo. Non più una storia di complicità, non più un omicidio di gruppo: un’accusa diretta, personale, solitaria.

Chi è Andrea Sempio

Andrea Sempio, 38 anni, è un amico del fratello di Chiara Poggi. Il suo nome è entrato nell’inchiesta in un secondo momento, nell’ambito delle riaperture investigative che hanno rimesso in discussione la ricostruzione dei fatti già giudicata in sede definitiva. Finora aveva mantenuto un profilo basso, assistito dai suoi legali, l’avvocata Angela Taccia e l’avvocato Liborio Cataliotti.

La strategia difensiva: silenzio o comparizione?

I legali di Sempio hanno già fatto filtrare la loro posizione: stanno valutando attentamente i passi da compiere. Il nodo cruciale è che gli atti delle indagini non sono stati ancora depositati — il fascicolo non è stato chiuso — e questo, per la seconda volta dall’inizio dell’inchiesta, mette Sempio in una posizione difensivamente scomoda. Comparire senza conoscere l’intero quadro probatorio è un rischio. Non comparire è una scelta che ha anch’essa un peso.

Secondo quanto trapelato, è concreta la possibilità che Sempio si avvalga della facoltà di non rispondere, in attesa della chiusura delle indagini e del deposito degli atti.

Il fantasma di Alberto Stasi e la revisione del processo

Qui entra in scena la parte forse più esplosiva di questa vicenda. La Procura di Pavia, parallelamente all’indagine su Sempio, sta per sollecitare alla Procura Generale di Milano una richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi. Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi — era il suo fidanzato — e la sentenza ha chiuso, almeno formalmente, una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi vent’anni in Italia.

Se la revisione venisse avviata e portasse a un ribaltamento della condanna, saremmo di fronte a uno dei casi più clamorosi nella storia della giustizia italiana. Un uomo condannato definitivamente per un omicidio che, secondo la nuova ipotesi accusatoria, avrebbe commesso un’altra persona.

Un caso che ha segnato l’Italia

Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, ha tenuto l’Italia incollata per anni a televisioni, giornali e tribunali. Chiara Poggi, 26 anni, trovata morta in casa sua. Alberto Stasi, il fidanzato, al centro di un iter processuale lunghissimo e tormentato: prima assolto, poi condannato in appello, poi assolto ancora, poi condannato definitivamente dalla Cassazione a 16 anni. Un caso che ha diviso l’opinione pubblica, alimentato teorie alternative, e non ha mai davvero smesso di interrogare chi seguiva la vicenda.

Il significato di questa svolta

La modifica del capo di imputazione nei confronti di Sempio non è un dettaglio tecnico: è un messaggio chiaro. La Procura di Pavia ha deciso di puntare tutto su un’ipotesi accusatoria alternativa rispetto a quella già giudicata. Lo fa modificando formalmente l’imputazione e — contestualmente — muovendosi per mettere in discussione una sentenza definitiva.

Questo non significa che Sempio sia colpevole. In un sistema garantista, l’indagato è presunto innocente fino a prova contraria, e le indagini sono ancora in corso. Significa però che qualcosa di molto significativo deve essere emerso durante le nuove investigazioni per spingere la Procura verso un passo così netto e irreversibile.

Cosa succede ora

Il 6 maggio, alle ore 10, Andrea Sempio dovrà presentarsi davanti ai magistrati di Pavia. La sua decisione — rispondere o avvalersi della facoltà di non rispondere — sarà il primo segnale concreto della strategia difensiva che intenderà adottare. Nel frattempo, l’Italia osserva. E aspetta.

Siete convinti che questa nuova indagine porterà finalmente alla verità sull’omicidio di Chiara Poggi? Cosa pensate della possibilità che la condanna di Stasi venga rivista? Scrivetelo nei commenti.