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Caso Paganelli, nuova tensione: Serena Badia fermata dopo scena violenta a Riccione!

Una vicenda che riporta sotto i riflettori un nome già noto nel caso Paganelli. Serena Badia, nuora della vittima, protagonista di un episodio violento in un hotel. Ecco cosa è successo e cosa sappiamo finora.

 

Attimi di paura nel pomeriggio di sabato 2 maggio a Riccione, dove una donna di 30 anni, Serena Badia, è entrata in un hotel in evidente stato di agitazione, arrivando a impugnare un coltello contro

la titolare della struttura. La scena si è consumata davanti ad altri ospiti, trasformando la hall in un luogo di tensione e allarme.

La donna non è sconosciuta alle cronache locali: è la moglie di Loris Bianchi e nuora di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa brutalmente con 29 coltellate nell’ottobre 2023, un caso ancora al centro di un processo molto seguito.

Gli insulti e il coltello: la scena nella hall

Secondo quanto ricostruito, Serena Badia è entrata nell’albergo intorno alle 17 mostrando segni evidenti di alterazione. Ha iniziato a pronunciare frasi sconnesse e insulti, attirando immediatamente l’attenzione dei presenti.

La situazione è precipitata quando ha estratto una lama di dimensioni importanti, puntandola verso la titolare dell’hotel. Un gesto improvviso e pericoloso che ha fatto temere il peggio.

La proprietaria della struttura, però, ha mantenuto lucidità. È riuscita a contattare rapidamente le forze dell’ordine mentre cercava di gestire la situazione senza provocare ulteriori reazioni da parte della donna.

L’intervento degli ospiti e dei soccorsi

Fondamentale è stato anche il contributo di alcuni ospiti presenti nella hall. Con prontezza, sono riusciti a distrarre Serena Badia quel tanto che bastava per evitare che l’aggressione degenerasse.

In un momento di esitazione, la donna ha lasciato cadere il coltello a terra. Questo ha consentito di guadagnare tempo fino all’arrivo dei carabinieri e dei sanitari del 118, che sono intervenuti rapidamente sul posto.

Le segnalazioni del marito e l’intervento delle forze dell’ordine

Già prima dell’episodio, i carabinieri erano stati allertati proprio da Loris Bianchi. L’uomo aveva segnalato la scomparsa della moglie dal residence in cui vivevano, esprimendo preoccupazione per il suo stato.

Quando le forze dell’ordine sono arrivate in hotel, la situazione era ancora tesa ma sotto controllo. I sanitari hanno deciso per un trattamento sanitario obbligatorio (TSO), ritenuto necessario viste le condizioni della donna.

Serena Badia è stata quindi trasportata all’ospedale Infermi di Rimini, dove si trova attualmente ricoverata in coma farmacologico.

Secondo quanto dichiarato dal consulente legale dei fratelli Bianchi, Davide Barzan, la donna soffrirebbe di disturbi psichici. Non è escluso che al momento dell’episodio fosse anche sotto l’effetto di sostanze.

La 30enne è stata denunciata per porto abusivo di arma. Nel frattempo, le indagini avrebbero portato all’identificazione di una persona sospettata di averle venduto cocaina.

Si tratta di elementi ancora in fase di verifica, ma che contribuiscono a delineare un quadro complesso della vicenda.

Il legame con il delitto Paganelli

Il nome di Serena Badia era già emerso nelle scorse settimane durante il processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, per il quale è imputato Louis Dassilva.

Durante una delle udienze, una testimone, Valentina Pellissier, ha riferito di aver ricevuto messaggi vocali e scritti dalla donna nel febbraio 2025.

Secondo il racconto, Serena Badia avrebbe riportato confidenze del marito Loris, legate a presunte indicazioni della Procura nei confronti di Manuela Bianchi. Si tratta di dichiarazioni indirette, emerse in aula e ancora oggetto di valutazione nel processo.

Un caso che resta sotto osservazione

L’episodio avvenuto a Riccione aggiunge un nuovo capitolo a una vicenda già complessa e seguita con grande attenzione. Da una parte, un gesto violento che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime; dall’altra, una situazione personale e familiare delicata, intrecciata con un caso giudiziario di primo piano.

Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi sia sul piano sanitario, per le condizioni di Serena Badia, sia su quello giudiziario, dopo la denuncia e gli accertamenti in corso.