• Sab. Ott 1st, 2022

Come sarà la nostra estate italiana? Il cambiamento climatico degli ultimi anni non aiuta di certo a stare tranquilli. Il meteorologo Andrea Colombo, svela in anteprima come saranno i prossimi mesi!

Allarme surriscaldamento climatico: mai visto un maggio così caldo

Le temperature degli ultimi giorni si sono rivelate estremamente alte per il mese di maggio. Secondo gli esperti si tratta di un’avvisaglia di non poco conto, di un’anomalia che potrebbe comportare gravi conseguenze per tutto il pianeta.

Sei in Italia si percepiscono 30°C, la situazione è molto più grave in alcuni paesi asiatici, come ad esempio l’India, dove il termometro ha raggiunto i 51°C.

Tutto questo merita una notevole attenzione, tanto che alcuni meteorologi stanno compiendo più studi sulla situazione attuale. Lo stesso Andrea Colombo è stato interpellato per capire quanto potrà durare questa ondata di caldo anomalo.

La parola all’esperto: il parere del meteorologo Andrea Colombo

Andrea Colombo, esperto meteorologo di 3Bmeteo, ha dichiarato che i dati alla mano sono piuttosto preoccupanti. Questo perché il caldo esagerato degli ultimi giorni è stato registrato sin dai primi giorni di maggio e non accenna in alcun modo a diminuire.

Sembrerebbe dunque che il cambiamento climatico avrebbe comportato un allungamento della stagione estiva. Se tutti siamo portati a percepire come estivi i mesi di giugno, luglio e agosto ora le cose sono ben diverse. Il grande caldo potrebbe iniziare a maggio e durare fino a dopo il mese di settembre.

Nonostante il caldo sembra essere esploso solo ora, il cambiamento climatico che lo ha comportato è iniziato circa 15 anni fa.

Come è cambiata la situazione climatica negli ultimi anni?

Il caldo di oggi sarebbe dunque il risultato di cambiamenti climatici iniziati moltissimi anni fa. Negli anni 60, per esempio, le estati erano più fresche mentre da circa 10/15 anni vengono raggiunte delle temperature a dir poco spropositate.

Sicuramente il surriscaldamento globale ha contribuito a tale fenomeno anche se, altrettanto responsabile, è la siccità legata a precipitazioni sempre più sporadiche.

Secondo gli esperti il cambiamento iniziato anni fa potrebbe comportare un brusco aumento della temperatura fino a metà di maggio. Successivamente arriverà una folata di aria fredda dall’Atlantico, ma durerà solamente per pochi giorni.

Per mantenere i valori nella norma sarebbero dovute verificarsi abbondanti precipitazioni durante i mesi di maggio e di aprile, ma così non è stato. La situazione è quindi preoccupante, poiché quando giungeranno i mesi estivi, potrebbero manifestarsi  con più intensità incendi e crisi riguardanti le coltivazioni.

Per non parlare dei danni che i ghiacciai riscontreranno, poiché mancheranno le riserve nevose atte a garantirne la sopravvivenza.

Ovviamente l’emergenza non riguarda solo l’Italia ma una grande fetta dell’Europa. I metereologi hanno stabilito come una primavera senza precipitazioni non possa far altro che annunciare un’estate torrida, che si farà percepire perlopiù nel Nord d’Italia.

L’Europa sta già pagando il prezzo della siccità degli ultimi mesi. Molti bacini fluviali restano vuoti e anche la produzione idroelettrica non può essere alimentata a dovere. L’acqua destinata alle case è quindi presente in quantità inferiore rispetto al passato, motivo per cui gravi conseguenze potrebbero manifestarsi nei mesi a venire.

Quali saranno le sorti del pianeta per i prossimi mesi? Avremo la possibilità di beneficiare di qualche precipitazione o saremo obbligati a soffrire un caldo senza precedenti? A voi i commenti!