L’Italia sotto tiro degli hacker filorussi: ecco il vero motivo dietro gli attacchi informatici che fanno tremare il Paese.
🔓 “Punire l’Italia per il suo sostegno all’Ucraina” — così si presenta il messaggio minaccioso dietro una raffica di cyberattacchi firmati dagli hacker filorussi del gruppo Noname057(16). Ma cosa sta succedendo davvero?
Nel mirino: ambasciate italiane all’estero, consolati, hotel olimpici a Cortina, portali istituzionali. Tutto messo sotto assedio da attacchi DDoS, ovvero un’ondata incontrollata di traffico malevolo capace di mandare in tilt qualsiasi server.
E il motivo? L’Italia continua a stare dalla parte dell’Ucraina. E questa scelta, secondo i criminali informatici, deve essere “punita”.
Non si tratta di un caso isolato: già in passato i Noname057(16) hanno colpito altri Paesi europei schierati con Kyiv. È la nuova guerra invisibile: silenziosa, rapida, digitale. Un conflitto ibrido che si gioca su tastiere e server, non nei campi di battaglia.
Le autorità italiane però non si sono fatte trovare impreparate. Il ministro Tajani rassicura: nessun danno serio, i sistemi hanno tenuto. Ma l’avvertimento resta: nel mirino ci siamo noi, e non solo per i missili.
Dietro ogni click può nascondersi una minaccia. E oggi il fronte digitale è più caldo che mai.
Tu cosa ne pensi? L’Italia dovrebbe continuare a sostenere l’Ucraina anche sotto attacco? Scrivilo nei commenti.
